Italia
Paolini supera Cirstea al torneo di Portorose: è la sua prima semifinale
Vezio Trifoni
Al quarto tentativo Jasmine Paolini conquista la sua prima semifinale nel circuito maggiore. La tennista toscana ci è riuscita al Zavarovalnica Sava Portoroz, torneo Wta 250 dotato di un montepremi di 235.238 dollari che si sta disputando sul cemento di Portorose. E grazie a questo risultato si è assicurata il best ranking (virtualmente è n. 84).
Nei quarti la 25enne di Bagni di Lucca, dopo aver superato al primo turno l’ucraina Dayana Yastremska, ed aver regolato la russa Anna Kalinskaya, ha eliminato per 6-4 4-6 6-1, dopo oltre due ore di lotta, la rumena Sorana Cirstea, n. 40 Wta e quarta favorita del seeding. Ha iniziato quello che era il loro primo confronto salvando due palle-break di fila, Jasmine, che poi, scampato il pericolo, è schizzata avanti 3-0. Nel quinto gioco, però, alla quinta opportunità per la sua avversaria, ha concesso il contro-break, con la 31enne di Bucarest che l’ha poi riagganciata sul 3 pari. Nel decimo game Cirstea ha offerto due delicate palle-break e paolini ne ha approfittato per assicurarsi il primo set (6-4). Anche in avvio di secondo parziale la toscana è volata sul 3-0 dopo aver annullato due palle-break nel primo gioco ed una anche nel terzo. Pure stavolta è stato il quinto game quello del contro-break per la rumena, ma a differenza del primo set è stata Paolini a cedere la battuta nel nono con Cirstea che in quello successivo ha pareggiato il conto dei set (6-4). Con un parziale di dodici punti a zero e l’aiuto di un rovescio da antologia Jasmine ha ritrovato la calma ed è partita 3-0 anche nella frazione decisiva. Ma stavolta ha superato indenne lo scoglio del quinto gioco, chiudendo poi 6-1 al primo match-point.
Prima semifinale i carriera per la toscana che aveva solo sfiorato questo traguardo a Praga 2018, Palermo e Guangzhou 2019. «Ho giocato un gran match, ho commesso pochi errori ed ho cercato di giocare sempre con i piedi ben dentro il campo. È la mia prima semifinale e sono molto felice: qui mi trovo davvero bene», il commento a caldo di Paolini che sulla sua strada sabato troverà Puntintseva. «Non l’ho mai affrontata – dice – ma la conosco bene: so che contro di lei dovrò lottare su ogni palla».
In semifinale non ci sarà infatti il derby azzurro perché nei quarti si è fermata la corsa di Lucia Bronzetti che ha ceduto per 6-3 6-2, in un’ora e 23 minuti di gioco, alla kazaka Yulia Putintseva, 26enne di origini russe n.44 del ranking e 2ª del seeding.
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