Il presidio
L’Italvolley con la Serbia per tornare grandi
Stasera (ore 21) la semifinale che manca da sei anni. Pinali: «Sarà difficile, ma ci sono buone sensazioni»
Katowice (Polonia). Cresce l’attesa per le semifinali dei Campionati europei di volley. Da oggi alla Spodek Arena, Polonia, Slovenia, Serbia e Italia scenderanno in campo per contendersi lo scettro della pallavolo maschile del Vecchio continente.
L’Italia di Ferdinando De Giorgi – oggi in campo contro la Serbia (ore 21 diretta tv su Rai Due e Dazn) – grazie al suo percorso netto (7 successi consecutivi, 2 soli set persi) si è guadagnata, meritatamente, un ruolo da protagonista in questa edizione. L’Italvolley si è presentato con un roster rinnovato e ringiovanito, fisiologicamente cambiato dopo la conclusione del ciclo olimpico, ma questo è apparso da subito non essere un limite. Giannelli e compagni, infatti, si sono sempre espressi su ottimi livelli, mettendo in mostra una notevole organizzazione di gioco; tutti i giovani protagonisti si sono messi a disposizione degli altri compagni; l’alchimia nata ha creato da subito entusiasmo e crescente consapevolezza dei propri mezzi. Il risultato è stato riportare la maglia a zzurra in semifinale dopo sei lunghi anni (2015 finali a Sofia, Italia sul gradino più basso del podio).
Di tutto ciò è consapevole l’opposto Giulio Pinali che così si racconta a poche ore dalla sfida contro la Serbia: «Siamo molto contenti di essere qui e di avere la possibilità di scendere in campo in una situazione del genere; sappiamo che sarà una partita difficile nella quale ci sarà da lottare. Le nostre sensazioni però sono buone, anche l’ultima partita contro la Germania ha messo in evidenza il nostro gioco e la nostra sintonia; speriamo ora di riuscire a replicare queste situazioni. Quello che ci ha permesso di arrivare fino a qui è stato l’entusiasmo e l’energia che ci mettiamo nell’affrontare ogni singola partita, ma più in generale ogni momento di questa esperienza che stiamo vivendo tutti assieme – ha spiegato – Siamo coesi, viaggiamo compatti, abbiamo un obiettivo comune che è quello di migliorarci e anche quando siamo stati manchevoli di qualcosa non ci siamo mai abbattuti e abbiamo sempre guardato avanti con fiducia ed entusiasmo. Contro la Serbia – prosegue Pinali – sarà necessario giocare senza troppe pressioni, loro giocheranno forte, cercheranno di metterci in difficoltà con il servizio e noi dovremo essere bravi a tenere. Dovremo rimanere sempre lì cercando poi di collezionare punti anche quando le situazioni non saranno semplici. Sinceramente – conclude – non mi aspettavo potessimo fare così bene, ma con il passare delle partite il feeling tra di noi è progressivamente aumentato».
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