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Dazn: il blackout colpa di un picco di traffico

Dazn: il blackout colpa di un picco di traffico

Segnale debole e in ritardo: è un calvario

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Minuto 82 di Napoli-Juventus. Kalidou Koulibaly porta in vantaggio il Napoli. Esultanza azzurra, la disperazione di Moise Kean, mani nei capelli. È l’ultima immagine che arriva dal “Maradona”. Poi, lo schermo improvvisamente diventa nero, posseduto dal “buffering”, ovvero da quella pallina bianca che gira a vuoto e blocca la trasmissione. Inutile ogni tentativo, spegni e riaccendi la tv, entra ed esci dalla app. Macché: di rivedere il gol e la reazione bianconera non se ne parla. La scritta in sovrimpressione non lascia speranze: si è verificato un problema con il video. Grazie, ce n’eravamo accorti.

Sulla rete esplodono i commenti, e se ne possono immaginare i toni Sono migliaia. In qualche caso si è trattato di qualche secondo appena di rebuffering. Vale a dire: immagine congelata e rotella che gira. E così l’hashtag #Dazn ancora una volta ha scalato la classifica delle tendenze sui social network, in particolare Twitter, dove la protesta ha portato l’hashtag a più di 20mila interazioni. Ma molti abbonati sono stati sei minuti senza immagini, e non lo mandano a dire.

LA CONNESSIONE

Rispetto all’inconveniente che ha interrotto Inter-Genoa alla prima giornata di campionato, i tempi di ripristino del segnale – secondo Dazn – sono stati molto più veloci. E il numero di segnalazioni giunte al servizio clienti è stato contenuto, in linea con quello registrato durante una qualsiasi partita, nonostante il grande numero di spettatori. Sarà.

Secondo i tecnici della piattafoma online il disagio è da addebitarsi a un picco di traffico. Durante la partita le connessioni fatte da vari device (tv, mobile, tablet e pc) sono state ben oltre un milione. E non si esclude che in alcune aree geografiche possano essere stati più numerosi gli abbonati che hanno avuto problemi, anche se al momento non c’è certezza in questo senso. Di sicuro, invece, c’è una correlazione fra la qualità della connessione a disposizione di ciascun abbonato e la probabilità di interruzioni del segnale. Più la connessione privata è labile, più è probabile che il segnale video sia disturbato o si interrompa. Sarà anche così, ma chi paga 30 euro al mese ha diritto a una visione pulita e ininterrotta.

LA DIFFERITA

Senza contare il fatto che le immagini trasmesse da Dazn arrivano nelle case degli abbonati con una differita abbastanza sensibile, nell’ordine di una decina di secondi. Comparando ad esempio la trasmissione di una stessa partita tra il satellite di Sky e la piattaforma web lo scarto è davvero sensibile. Si dirà: ma lo si sapeva prima. Certo, ma si sperava che una connessione rapida riducesse di molto il gap: non sta succedendo.

LE RASSICURAZIONI

Il caso Dazn sta facendo discutere, e parecchio, visto che si tratta del principale player televisivodel massimo campionato di calcio.

Qualche giorno fa si era tenuto il tavolo tecnico convocato da Lega Serie A per affrontare insieme a Dazn i disservizi riscontrati in relazione alla trasmissione di una partita nella prima giornata di Serie A (mentre la seconda era andata sostanzialmente bene) .

Incontro al quale avevano partecipato, tra gli altri, anche l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo e l’Executive Vice President di Dazn, Veronica Diquattro, e nel quale erano stati affrontati tutti i temi tecnici legati allo streaming delle partite e alla qualità del segnale sulla piattaforma del principale licenziatario della Serie A. Dazn aveva fornito mpie rassicurazioni sulle misure che sarebbero state messe in atto. Ma purtroppo i problemi continuano...
 

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