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guidati dalla veterana eva ceccatelli, 47 anni 

Scherma, volley, equitazione: i dieci toscani in cerca di gloria

Alessandro Bientinesi

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tokyo. Cinque anni fa a Rio la spedizione degli atleti paralimpici italiani fu trionfale: 39 medaglie, di cui 10 d’oro, 14 d’argento e 15 di bronzo. A questo bottino formidabile, però, non partecipò la Toscana, partita con solo tre atleti ai nastri di partenza. A Tokyo, la nostra Regione potrà rifarsi contando su dieci portacolori, e con concrete speranze di medaglia. A partire da Matteo Betti, senese dell’85, che ha tanta voglia di rivincita. Betti, a Rio, infatti c’era e si fermò ai quarti di finale sia nella spada che nel fioretto. L’atleta è una delle punte di diamante della scherma paralimpica, un uomo che non si è fatto fermare da un’emorragia celebrale che gli impedisce l’uso della mano destra. Sarà in gara da domani. La delegazione toscana, poi, è così ricca grazie alle atlete del sitting volley. La Dream Volley Pisa, infatti, si è laureata campionessa italiana. E fornirà a Tokyo ben quattro toscane: Eva Ceccatelli, la veterana con i suoi 47 anni. Eva è alla sua prima partecipazione, ha un passato in Serie A di volley ma ha dovuto fare i conti con la sclerodermia, che l’ha costretta a lasciare lo sport giocato fino alla scoperta del sitting volley. Vicecampionessa d’Europa con la nazionale e 4 volte campionessa d’Italia con il Dream Volley Pisa, lavora alla scuola Superiore Sant’Anna. Con lei a caccia di una medaglia anche la livornese Giulia Aringhieri, classe 1987. Dall’età di 21 anni, quando gli viene diagnosticata la sclerosi multipla, si dedica al sitting volley. Ha 31 anni, invece, la pisana Giulia Bellandi. Ex giocatrice di pallavolo, a 19 anni ha subìto l’amputazione della gamba sinistra a seguito di un incidente. Oggi lavora in banca. A completare la nazionale a forti tinte pisane è Sara Cirelli, che a 18 anni ha subìto un grave infortunio al ginocchio dopo un incidente, è ingegnere biomedico. Le gare della nazionale di sitting volley inizieranno dal 27 agosto. A Rio doveva partecipare, negli sport equestri, anche Sara Morganti, atleta di Castelnuovo Garfagnana nata il 21 marzo 1976. Ma non gareggiò per la mancata ammissione del suo cavallo Royal Delight. Ora Morganti, affetta da sclerosi multipla dall’età di 19 anni, punta all’oro, forte dei suoi tre titoli mondiali. Nel 2014 eletta atleta paralimpica del mondo e vittoriosa anche del Pegaso per lo Sport. Sarà in gara dal 27 agosto. Chiudono la spedizione Simone Ciulli, fiorentino classe 1986 in gara da domani. Avvocato, ha una lieve emiparesi alla parte destra del corpo dalla nascita. Nel nuoto ha ottime possibilità di medaglia. E Ambra Sabatini, grossetana e più giovane della spedizione toscana con i suoi 19 anni. Ha sempre corso, e ha continuato a farlo anche due anni fa, quando una macchina le portò via la gamba sinistra mentre lei era in motorino. A questi otto atleti nati in Toscana se ne aggiungono altri due, tesserati per società toscane: Pier Alberto Buccoliero (nato a Manduria, TA, triathlon) e Nicky Russo (nato in Canada, atletica).

Alessandro Bientinesi

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