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Flachi torna in campo a 46 anni nella squadra che fu di...Puskas

Flachi torna in campo a 46 anni nella squadra che fu di...Puskas

L’EX DORIANO E VIOLA GIOCHERà NEL SIGNA, IN ECCELLENZA 

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FIRENZE. Un calciatore resta tale finché ha voglia di scendere in campo, di sudare, di sporcare gli scarpini, di prendere e dare botte, di sognare il gol. Francesco Flachi, a 46 anni suonati, non ha ancora perduto quella voglia, quello stimolo, quella passione. E nemmeno le vicissitudini di una vita e di una carriera inquieta lo hanno allontanato dal suo ecosistema naturale, il tappeto verde. Sì, Flachi torna a giocare. L'ex attaccante di Sampdoria e Fiorentina al termine della maxi squalifica per doping tornerà in campo nonostante la carta d’identità pesi, eccome. Flachi ha raggiunto l’accordo con il Signa, squadra di cui oggi è dirigente. Un club tutt’altro che banale: con quella maglia, anno di grazia 1958, giocò una partita amichevole un tale Ferenc Puskas, che era dovuto fuggire dall’Ungheria e si stava allenando prima di approdare al Real Madrid.

Flachi, che attualmente gestisce un ristorante nella sua Firenze, dunque realizzerà il suo sogno, ossia quello di tornare a giocare a calcio e far sì che quanto avvenuto nel 2010 non sia l'ultimo atto della sua carriera da calciatore. All'epoca infatti, quando militava nel Brescia, gli fu comminata una squalifica di 12 anni a causa della positività a un metabolita della cocaina aggravata dalla recidività (nel 2007, ai tempi della Sampdoria, era già stato pizzicato dall'antidoping per la stessa sostanza).

E oggi, quando manca appena qualche mese al termine della squalifica, il talento fiorentino ha annunciato il suo ritorno in campo. «Da due anni sono al Signa con altri ruoli – ha detto infatti Francesco Flachi ai microfoni di Radio Bruno Toscana –, ma qualche giorno fa a cena con il presidente sono partite simpatiche provocazioni del tipo “Tanto non sei più bono a giocare!”, e da qui è nato tutto. Da una quindicina di giorni vado in palestra – ha poi aggiunto l’ex colonna della Samp – finora ho giocato solo a calcetto, devo recuperare lo smalto. La fortuna è che ho cinque mesi residui di squalifica per recuperare la forma migliore, poi vedrò quanto potrò giocare. Normale che non potrò correre 90 minuti, ma con la mia esperienza e qualità potrò non soccombere di fronte a avversari più veloci». Perchè no?

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