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Parte da Burgos la Vuelta spagnola Roglic il favorito

Parte da Burgos la Vuelta spagnola Roglic il favorito

Pogacar non ci sarà e gli unici che possono infastidire lo sloveno sono lo spagnolo Landa e il colombiano Richard Carapaz Aru corre e dopo si ritirerà

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madrid. Va a caccia del tris lo sloveno Primoz Roglic nella 76esima edizione della Vuelta di Spagna che si apre oggi a Burgos con una crono individuale di sette chilometri – ma con una insidiosa salita sul tracciato – che assegnerà la prima “camiseta roja” di leader della classifica generale. Vincitore l’anno scorso e due anni fa, il campione olimpico nella crono è il naturale favorito di una corsa che si preannuncia torrida anche sul fronte agonistico, pur se l’assenza di Tadej Pogacar lascia quasi solo al colombiano Egan Bernal, vincitore dell’ultimo Giro, il ruolo di più serio di contendente al titolo.

L’Italia schiera 14 corridori, tra i quali spicca Fabio Aru il quale ieri ha annunciato di voler chiudere alla Vuelta la sua carriera da professionista. Tra i corridori da tenere d’occhio ci sono anche lo spagnolo Mikel Landa – che vorrebbe prendere l’ideale testimone da Alberto Contador ultimo vincitore di casa, nel 2014 –, il colombiano Rigoberto Uran e l’ecuadoriano Richard Carapaz, vincitore del Giro 2019 e fresco dell’oro nella prova in linea a Tokyo, ma niente probabilmente si deciderà fino al 5 settembre, quando si svolgerà a un’altra crono, la Padron-Santiago de Compostela di 33,7 chilometri, capace di scuotere a fondo la classifica. Saranno in tutto 3.336,1 i chilometri che verranno percorsi dalla carovana della Vuelta, all’interno della quale cercheranno di emergere tra gli italiani anche Matteo Trentin, Giulio Ciccone, Gianluca Brambilla e Sacha Modolo. Fra le tappe più temute la nona, domenica 22 agosto, con partenza da Puerto Lumbreras e arrivo sull’Alto de Velefique (188 km): saranno tre i Gpm da affrontare prima dell’arrivo in vetta a oltre 1.800 metri d’altezza, su una salita come l’Alto de Velefique che prevede 6,4 chilometri al 13,2% di pendenza media. Il primo settembre, nella 17esima tappa, i corridori da Unquera a Lagos de Covadonga (185, 8 km), dopo avere affrontare per due volte un durissimo passaggio in vetta a la Collada Llomena, dovranno scalare il tracciato verso Covadonga, con pendenze costantemente oltre il 10%. Il giorno dopo, all’Alto d’El Gamoniteiru (162,6 km), saranno due i Gpm, ad anticipare l’Alto d’El Gamoniteiru.



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