Il caso della frase razzista Marconi graziato (per ora)
L’ex Pisa era stato squalificato per dieci giornate: riscontrati vizi procedurali L’attaccante adesso passato all’Alessandria potrà tornare a giocare
Danilo Renzullo
pisa. Prima assolto, poi condannato e ora “graziato”. Almeno temporaneamente.
Il Collegio di garanzia del Coni ha annullato ieri la maxi squalifica inflitta a Michele Marconi consentendo all’ex bomber del Pisa di preparare le valigie per tornare all’Arena Garibaldi. Questa volta, però, da avversario. L’organo di giustizia sportiva di ultimo grado ha accolto il ricorso presentato dall’ex attaccante nerazzurro, nel frattempo ceduto all’Alessandria, contro la condanna a dieci giornate di squalifica decisa lo scorso maggio dalla Corte federale d’appello della Federazione italiana gioco calcio (Figc).
Il “caso Marconi” non è però chiuso, ma il neo attaccante della società piemontese riporta la palla al centro nel procedimento di giustizia sportiva aperto per la frase razzista, «la rivolta degli schiavi», che secondo l’accusa l’ex calciatore nerazzurro ha pronunciato nei confronti di Joel Obi durante la gara Pisa-Chievo dello scorso 22 dicembre. Il Collegio di garanzia del Coni ha riscontrato uno o più vizi procedurali, accogliendo tutte o parte delle cinque eccezioni sollevate dall’avvocato Alessio Piscini, legale di Marconi, nel ricorso presentato al Collegio arbitrale del Coni che entro trenta giorni pubblicherà le motivazioni con le quali ha annullato la sentenza di condanna e, di conseguenza, la squalifica.
Una sentenza, quella dello scorso maggio, sostanzialmente illegittima. Un colpo di scena. L’ennesimo nel lungo iter giudiziario che, dopo l’inchiesta aperta dalla procura della Figc, ha visto prima l’assoluzione del giocatore decisa dal Tribunale federale nazionale (Tfn) lo scorso 8 marzo e, dopo il ricorso presentato dalla procura della Figc, la condanna inflitta dalla Corte federale d’appello, dove il caso adesso ritorna. L’organo di giustizia della Figc dovrà riunirsi, in diversa composizione, per riesaminare la posizione del calciatore seguendo le indicazioni procedurali che saranno dettate dal Collegio di garanzia del Coni.
Una decisione che arriva a poche ore di distanza dal trasferimento del bomber all’Alessandria. La cessione del giocatore, ufficializzata martedì scorso dal Pisa, è stata una delle conseguenze della maxi squalifica inflitta lo scorso maggio che ha segnato anche la fine di una storia fino ad allora fatta di gol e soddisfazioni e che il prossimo 27 agosto vivrà un’ulteriore tappa. L’annullamento della sentenza consentirà a Marconi di tornare a calcare l’erba dell’Arena Garibaldi in occasione della seconda giornata del campionato di Serie B e, idealmente, di riabbracciare i suoi vecchi tifosi. Questa volta, però, solo da grande ex. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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