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rugby: il futuro 

Fuga di talenti, la federazione blinda Neculai e Lucchesi

Alessandro Cecioni
Fuga di talenti, la federazione blinda Neculai e Lucchesi

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Alessandro Cecioni

roma. Dopo aver perso un po’ a sorpresa Paolo Garbisi, talentuosa apertura del Benetton Treviso passato al Montpellier, la Federugby corre ai ripari e blinda con un contratto federale i migliori prospetti dell’Under 20 restati senza casa per la chiusura dell’Accademia di Remedello: Luca Andreani, bresciano, Leonardo Marin, mestrino, i toscani Ion Neculai e Lorenzo Pani, e uno dei talenti già arrivati in nazionale nell’ultimo Sei Nazioni, Gianmarco Lucchesi, nato rugbysticamente nei Lions Amaranto di Livorno.

L’elbano Ion Neculai, classe 2001, possente pilone azzurro, sempre tra i migliori in campo nell’ultimo Sei Nazioni Under 20 vestirà la maglia delle Zebre, mentre Lorenzo Pani, fiorentino cresciuto nel Prato-Sesto, classe 2000, estroso estremo dell’Under 20 raggiungerà al Benetton Gianmarco Lucchesi, ormai un “veterano” azzurro con le sue cinque presenze nonostante i suoi 21 anni.

Alle Zebre anche la terza linea Luca Andreani, 20 anni, e al Benetton Leonardo Marin, 19, mediano di apertura, ruolo restato scoperto nella franchigia trevigiana dopo la partenza di Paolo Garbisi, inattesa, e quella di Tommaso Allan, annunciata, andato agli Harlequins di Londra.

«La vicenda di Paolo Garbisi ci ha insegnato che i contratti vanno fatti con attenzione – aveva commentato un paio di settimane fa il presidente della Federugby Marzio Innocenti – ma non possiamo che ragionare come un buon padre di famiglia e sperare sempre il meglio per i nostri giocatori. Garbisi a Montpellier farà una grande esperienza di cui vedremo i frutti anche in nazionale».

Ieri la risposta con i cinque “contratti centralizzati”, valore meno di 20mila euro annui a giocatore. Con la chiusura dell’Accademia altri azzurri Under 20 restano liberi. Alcuni di loro hanno trovato casa nel Top 10 mentre gli altri, per ora, si alleneranno con le Zebre come ha annunciato sempre Innocenti.

«Con l’accordo sottoscritto con quattro giovani atleti emergenti di interesse nazionale e la conferma di Lucchesi, che ha già trovato spazio sia a Treviso che in azzurro, muoviamo un nuovo passo in avanti nella programmazione di medio e lungo termine del nostro rugby d’elite, guardando ben oltre la prossima edizione della Rugby World Cup», dice Franco Smith che da ct ha lanciato una nuova generazione di azzurri fra cui Lucchesi e che ora è diventato il responsabile dell’Alto livello.

«Mettiamo i nostri giovani nelle migliori condizioni per maturare, coinvolgendo le nostre due franchigie per contribuire attivamente alla crescita di quanto di meglio il nostro movimento sa produrre, consolidando al loro interno quel DNA italiano che riteniamo essere centrale nella nostra crescita sul palcoscenico internazionale. Siamo felici che Luca, Leonardo, Ion, Lorenzo e Gianmarco abbiano accolto la nostra proposta di legarsi stabilmente al rugby italiano ». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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