Da Mbappé a CR7, quante stelle cadute dal cielo di Euro 2020
Con i campioni del Belgio si completa la "strage" dei fenomeni che si guarderanno le semifinali in tv
Non è come nella notte di San Lorenzo che quando se vedi una stella cadere puoi esprimere un desiderio. A Euro 2020 non funziona così: quando le stelle cadono si fanno male e i desideri li bruciano assieme alla passione di tanti tifosi. Con l’eliminazione del Belgio, per mano della straordinaria Italia di Roberto Mancini, sono cadute altre tre star di primo livello, due in campo e una in infermeria, le ultime di un firmamento di campioni acclamati e accreditati a lasciare il segno nella prima manifestazione itinerante organizzata dall’Uefa, ma che hanno toppato. I diavoli rossi Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne e con loro Eden Hazard, che non ha potuto scendere in campo contro le furie azzurre a causa di un infortunio, si sono accodati agli altri campioni che non sono nemmeno riusciti ad arrivare ai quarti. La Francia era piena di stelle che si presentavano al via degli Europei come fari abbaglianti di una squadra che doveva vincere in carrozza. Il volto spaesato e intimorito da coniglio bagnato con cui Kylian Mbappé si è presentato sul dischetto per calciare il quinto rigore della Francia dopo la serie perfetta della Svizzera è il selfie del flop dello Speedy Gonzales dei Bleus. Penalty fallito, Galletti a casa: di Mbappé resteranno la straordinaria volata alla velocità pazzesca di 38 kmh con cui ha umiliato il "tartarugone" Hummels nella partita con la Germania e, sempre nel corso dello stesso match, un gol "all’Insigne" a Neuer annullato per un fuorigioco millimetrico. Karim Benzema ha provato a suon di gol a rimanere appeso al cielo degli Europei, ma è stato coinvolto nella caduta degli dei assieme a Paul Pogba a cui la Svizzera deve almeno un cioccolatino fondente per essere riuscita ad agguantare un pari impossibile grazie a una sua leggerezza.
Anche il re dei re, Cristiano Ronaldo, abdica dal trono: era campione d’Europa in carica, ma nonostante i cinque gol segnati, nella sfida decisiva degli ottavi contro il Belgio, CR7 è mancato all’appello inchinandosi a Lukaku e gettando a terra, scalciandola, la fascia di capitano. Ironicamente Marco Rossi, commissario tecnico dell’Ungheria, squadra che ha lasciato gli Europei con la palma di squadra simpatia per aver ripercorso le gesta dell’Albania di De Biasi nella precedente edizione, ha postato su Instagram l’invito a Mbappé e Ronaldo di raggiungerlo al mare estendendolo anche a Manuel Neuer, portierone di una Germania che ormai vive di stelle cadenti e dovrà darsi una bella rinfrescata con il nuovo citi Flick per tornare quella dei tempi migliori dell’era Löw. Si spegne anche la stella di Thomas Muller, uno dei più grandi interpreti del calcio tedesco e moderno degli ultimi dieci anni. Il vero Muller, un vincente per eccellenza sia in nazionale che con la maglia del Bayern, non avrebbe mai fallito il gol del possibile pareggio contro l’Inghilterra.
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