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Berrettini non è brillante ma conquista il terzo turno Avanti anche Sonego
vezio trifoni
Diventano tre gli azzurri al terzo turno di Wimbledon, terzo Slam stagionale in corso sui campi in erba dell’All England Club. A Fabio Fognini, che aveva staccato il pass già mercoledì, si sono aggiunti anche Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Non ha giocato di certo il suo miglio tennis Matteo Berrettini: non gli è servito. Al numero uno azzurro è bastato il “minimo sindacale”, cioè giocare benissimo i punti importanti, per approdare per la seconda volta consecutiva al terzo turno dello Slam British. Il 25enne romano, n° 9 del ranking e 7 del seeding, dopo l’esordio convincente con l’argentino Guido Pella, 59 Atp, uno che sull’erba ci sa giocare, ha regolato 6-3 6-4 7-6(4), in due ore e un quarto di partita, il lucky loser olandese Botic Van De Zandschulp, 139 del ranking. Nel loro primo confronto Matteo non è partito benissimo. La giornata al servizio non si è annunciata come una delle migliori e Berrettini ha dovuto salvare due palle-break nel quinto gioco ed altre due nel settimo. Al termine di un ottavo game durato 16 punti, però, è stato l’olandese a cedere la battuta, alla terza opportunità per l’azzurro che poco dopo ha incamerato il set (6-3). Seconda frazione sul modello della prima solo che il 25enne romano ha iniziato a carburare con la “prima”. Nel settimo gioco ha centrato il break, nel nono si è visto annullare due set-point da Van De Zandschulp ma nel decimo, con uno smash, ha chiuso il discorso anche relativamente al secondo set (6-4) Terzo set ancora più equilibrato con l’olandese che è tornato ad avere palle-break, tre, nell’ottavo gioco che Berrettini ha annullato con due ace ed una prima vincente. Nel dodicesimo game Van De Zandschulp ha avuto anche due set-point consecutivi ma Berettini li ha cancellati con una prima ed uno smash e poi con due ace ha guadagnato il tie-break. Matteo ha provato l’allungo (4-2), è stato riagganciato (4-4) ma poi ha chiuso per 7 punti a 4 con una volèe di diritto bassa incrociata. Per il romano “solo” il 51% di prime in campo con il quale però ha ottenuto l’83% dei punti ed anche il 64% di punti ottenuti con la seconda. In compenso ha messo a referto 20 ace, contro 2 doppi falli: per lui 39 vincenti contro 27 gratuiti.
E un “erbivoro” di razza è anche Lorenzo Sonego mai così avanti a Wimbledon. Il 25enne torinese, 27 del ranking e 23 del seeding, ha battuto in rimonta per 4-6 6-3 7-6(3) 6-1, dopo due ore e tre quarti di battaglia, il colombiano Daniel Elahi Galan, 112 Atp, alla prima presenza nel main draw di Wimbledon. Sabato Sonego si giocherà un posto negli ottavi con l’australiano James Duckworth, 29enne di Sydney, 91 del ranking. —
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