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Non cambiano solo le italiane novità anche in Real e Bayern
È stato un vero e proprio tourbillon, quello delle panchine in questo caldo inizio estate. In Italia ed all’estero. Nel nostro campionato hanno cambiato guida tecnica ben 8 delle prime 10, con l’unica eccezione di Milan ed Atalanta che hanno, giustamente, confermato Stefano Pioli e Gian Piero Gasperini. Una giostra che ha riportato la nostra massima serie all’attenzione generale; tornano in sella autentici guru della panchina come Max Allegri, deja vu sulla panchina della Juventus, e Josè Mourinho, a sorpresa annunciato dalla Roma, brava a scritturarlo con una trattativa a dir poco riservata. Grande la curiosità per l’impatto che avrà lo “Special One” sulle fortune giallorosse.
Anche l’altra romana ha cambiato, restituendo, dopo un anno sabbatico, una panchina a Maurizio Sarri, voglioso di riscatto dopo la parentesi bianconera che pure gli ha regalato uno scudetto. La novità più attesa è però in casa dei campioni dell’Inter; Conte non ha gradito il ridimensionamento voluto da Suning ed ha salutato la compagnia, lasciando la tolda di comando a Simone Inzaghi, che pure il giorno precedente aveva accettato il rinnovo con la Lazio. Nuovi conducator anche per Sassuolo, c’è l’ex Empoli Dionisi, e Verona, dove arriva Di Francesco.
In Europa
La tendenza al cambiamento la si registra anche nelle grandi d’Europa, in primis al Real Madrid dove torna Carlo Ancelotti al posto di Zidane. Cambia anche il Bayern Monaco: per sostituire Flick, prossimo Ct tedesco, ecco Julian Nagelsmann, costato 25 milioni di euro per liberarlo dal Lipsia. Nuovo anche il tecnico del Dortmund: sarà Marco Rose, ex del Monchengladbach, dove lo rileva l’esordiente Xabi Alonso. —
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