Maturo per Wimbledon Il passante più bello di Lorenzo Musetti: finalmente il diploma
Ieri l’esame passato brillantemente al linguistico di Cecina «Ero teso, poi mi sono sbloccato. Ora parto per Londra»
Michele Falorni
CECINA. E’ fatta. Lorenzo Musetti ha vinto ieri un’altra personale scommessa, superando l’esame di maturità al liceo linguistico Parini di Cecina. Classe 2002, il protagonista di questa storia ha compiuto 19 anni il 3 marzo, è già un giocatore di tennis di livello internazionale e la prossima settimana volerà a Londra. «Un sogno da realizzare? Vincere Wimbledon», ha detto appena uscito dalla scuola, affaticato ma soddisfatto, un minuto prima che Gabriele Bulichelli, assessore comunale allo sviluppo e all’innovazione, gli consegnasse la massima onorificenza della città, l’Omino di ferro in terracotta. Un regalo inaspettato e gradito. Lorenzo, camicia bianca con le iniziali ricamate e pantaloni blu, è arrivato davanti alla sede dell’istituto in via Petrarca un’ora prima del colloquio, alle due, accompagnato dai genitori Francesco Musetti e Sabrina Ratti. Ha preso un caffè al bar e poi ha atteso che la porta si aprisse. E’ salito al primo piano e poco dopo le tre è entrato in aula, dove ha sostenuto il colloquio di fronte alla commissione. «All’inizio – racconta – ero teso, poi con il passare dei minuti mi sono tranquillizzato e con calma ho esposto gli argomenti di letteratura inglese e francese relativi al concetto di natura, trattando un testo di Thomas Hardy. Sono soddisfatto, perché ho raggiunto l’obiettivo e mi sento più spensierato e leggero. Mercoledì 23 partirò per Londra, dove disputerò il torneo di Wimbledon per la prima volta da professionista impegnandomi come al Roland Garros di Parigi».
Sulla terra rossa francese ha affrontato negli ottavi di finale il numero uno del mondo Novak Djokovic, ritirandosi soltanto al quinto set per problemi fisici, ma strappando i complimenti agli appassionati e agli addetti ai lavori. Sui prati inglesi, il tempio del tennis, cercherà di ripetersi dopo avere provato schemi e rimbalzo della palla sul campo in erba costruito al volo nelle settimane scorse a un passo dallo Junior San Benedetto della Spezia. Intanto, la posizione numero 58 nella classifica Atp – l’associazione dei tennisti professionisti – ne conferma il talento e la crescita dal punto di vista tecnico, affinata seguendo gli insegnamenti del maestro Simone Tartarini. Lorenzo, complici i risultati e l’ottima educazione, frequenta spesso i numeri uno del circuito. «Appena posso – racconta – mi alleno volentieri con Roger Federer, Rafael Nadal e Djokovic, dai quali ho molto da imparare. L’università? Devo pensarci, non ho ancora deciso. Ora mi attendono le partite di tennis: dopo Wimbledon, volerò negli Stati Uniti per disputare il quarto ed ultimo Slam dell’anno. Ho finito le superiori e qui, al liceo Parini, mi sono trovato bene perché ho sempre avuto un ottimo rapporto con i professori». Che lo descrivono come un ragazzo studioso, umile e motivato. La passione per la racchetta l’ha ereditata dal padre, ex tennista di serie C. E mentre l’assessore Bulichelli gli racconta in poche parole la storia dell’Omino di ferro, un gruppo di adolescenti si avvicina a caccia di autografi. Lui, intanto, ha già firmato le palline e i cappellini da regalare ai suoi insegnanti. Saluta l’amministratrice della scuola, Elda Salvatori, e salta in macchina: destinazione casa sua, a Carrara, in attesa di riprendere gli allenamenti e volare nella capitale inglese. —
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