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Il 1° Premio Panathlon Domenico Iannaccone è stato assegnato al professor Andrea Nuti

Pasquale Petrella
Daniele Iannaccone, figlio di Domenico, consegna il premio al professor Andrea Nuti
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Daniele Iannaccone, figlio di Domenico, consegna il premio al professor Andrea Nuti

L’evento si è tenuto nella Sala delle Cerimonie in Comune alla presenza delle istituzioni cittadine e scolastiche

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PRATO. Nella Sala delle Cerimonie del comune di Prato alla presenza di rappresentanti del Comune, della Provincia e del Provveditorato agli Studi è stato consegnato il Premio Panathlon Domenico Iannaccone al professor Andrea Nuti. Si tratta della prima edizione di questo premio che vuole onorare la memoria dello storico e indimenticabile segretario del Panathlon Club Prato e che viene assegnato al professore di educazione fisica che, a discrezione di una giuria, si è più messo in luce durante l'anno scolastico o durante la propria carriera come nel caso di Andrea Nuti che è in pensione.

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L'anno prossimo questo memorial verrà affiancato al Premio Panathlon Scuola e Sport che invece premia gli studenti più meritevoli di tutte le scuole della Provincia di Prato. A consegnare il premio è intervenuto Daniele Iannaccone, figlio di Domenico. E alla cerimonia hanno partecipato, oltre al presidente del Panathlon Club Prato, Francesco Panzera, gli assessori comunali Ilaria Santi e Luca Vannucci, in rappresentanza della Provincia era presente la consigliera Paola Tassi e per l’Ufficio scolastico provinciale è intervenuta Simona Guarducci e non sono mancati alcuni consiglieri del Panathlon e Perla Vannacci e Franco Giugni dell’Ufficio sport del comune di Prato, coloro con i quali Domenico Iannaccone più si rapportava per portare avanti le  iniziative sia per il Panathlon che per la Federpesca di cui è stato a lungo presidente sia a livello provinciale che regionale.

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E da tutti i presenti sono arrivate parole di stima e di riconoscimento per l’attività svolta e l’uomo che era Domenico Iannaccone grazie al quale da ventiquattr’anno va avanti il Premio Fair Play Scuola e Sport, diventato ormai una istituzione fra gli studenti dopo la felice intuizione avuta un quarto di secolo fa da Elisabetta Faggi (all’epoca responsabile dell’Ufficio educazione fisica del Provveditorato agli Studi di Prato) e di Angiolo Buti (allora presidente del Panathlon Prato). Un premio per due alunni per ciascuna scuola di ogni ordine e grado presente nell’ambito provinciale che, a giudizio dei loro professori, meglio hanno saputo interpretare i valori del fair play e del Panathlon . Una cerimonia che per molti anni si è accompagnato ad uno spettacolo nel Teatro Politeama che era costretto a replicare il giorno successivo per consentire a tutti gli interessati di poterlo vedere. E Domenico era colui che dedicava anima e copro per la sua realizzazione. E poi c’era la Federpesca con i corsi per gli studenti e le prove in riva al Bisenzio. Ed ecco perché il Premio Panathlon Domenico Iannaccone è stato voluto «Per chi crede nei giovani e nello sport». —

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