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Iachini saluta Firenze, Insigne rovina l’addio

Brunella Ciullini
Lorenzo Insigne ribatte in rete il pallone dopo che Terracciano aveva parato il rigore
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Lorenzo Insigne ribatte in rete il pallone dopo che Terracciano aveva parato il rigore

Vince il Napoli che vede la Champions. De Laurentiis: «L’onestà paga sempre»

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FIRENZE. «Avrei voluto salutare diversamente». C’è rammarico nelle parole di Iachini dopo il 2-0 subito contro il Napoli, settima sconfitta casalinga in campionato per la Fiorentina comunque già salva da mercoledì. Per il tecnico ascolano si è trattato dell’ultima partita al Franchi coi viola e avrebbe quindi voluto un epilogo diverso. Mica facile però contro un avversario più forte e motivato essendo in corsa per la Champions.

Così non sorprende il successo della squadra di Gattuso da tempo accostato ai viola e intanto protagonista di un finale di stagione in crescendo. «Rino al posto mio? Decide la società - risponde Iachini - Di sicuro lui ha fatto un grande lavoro». Il Napoli sempre in silenzio stampa è giunto alla 11esima vittoria in 14 gare e dopo ieri ha contro sorpassato la Juve a 90’ dal termine del campionato. "Grande vittoria ma guai abbassare la guardia perché non è ancora finita" twitta alla fine il presidente Aurelio De Laurentiis. E il figlio Edoardo aggiunge sempre via social: "L’onestà ripaga sempre".

La squadra partenopea ha sbloccato nella ripresa con Insigne pronto a ribattere un rigore respinto da Terracciano (ben consigliato da Ribéry) e assegnato dal Var, fra le proteste viola, dopo ben tre minuti per una trattenuta di Milenkovic su Rrahmani. Il raddoppio è arrivato su autorete di Venuti che ha deviato un tiro di Zielinski. Tornando a Insigne nell’occasione ha stabilito il primato personale di gol in A toccando quota 19. Un bottino che avrebbe potuto incrementarsi visto che lo stesso capitano del Napoli ha colpito una traversa su punizione nel primo tempo e preso un palo nella ripresa.

E la Fiorentina? Ha saputo tenere a bada le folate avversarie giocando chiusa prima di capitolare, ma in avanti si è fatta vedere poco o nulla, una volta con Vlahovic che è andato per giunta a segno sullo 0-0 ma in fuorigioco e con Ribéry in contropiede. Una volta sotto la squadra viola, con la salvezza già in tasca, non ha avuto la forza né la qualità per rimettere in sesto il match, con buona pace di Commisso che oggi tornerà in America, e di Iachini che appunto avrebbe voluto salutare in modo diverso. Si consolerà comunque col regalo che gli ha fatto la squadra, una maglia autografata con la scritta "Grazie Beppe".

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