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E ora Milan e Juve si giocano tutto in 90’
Si riaprono i giochi per l’ultimo posto in Champions, Pioli per essere al sicuro deve andare a vincere a Bergamo
milano. Un vero e proprio match-point gettato in tribuna. Il Milan ha di che mangiarsi le mani per il pareggio di ieri sera contro un Cagliari già salvo. Perché adesso i giochi per l’ultimo posto in Champions si riaprono, fermo restando che anche il Napoli per essere al sicuro deve battere il Verona.
Ma il duello più interessante sembra quello tra Milan e Juve, visto che il Napoli dovrebbe fare un clamoroso harakiri per non qualificarsi. Le sorti europee rossonere si decideranno dunque all’ultima giornata, quando il Milan farà visita all’Atalanta: per essere sicuri di un posto in Champions, Rebic e soci dovranno vincere. Non ci sono altre possibilità. Anche perché la Juventus giocherà sul campo di Bologna e viene difficile ipotizzare che i bianconeri non facciano bottino pieno.
Il Milan potrebbe avere il piccolo vantaggio che l’Atalanta è già matematicamente qualificata per la Champions League, ma è anche vero che i giocatori di Gasperini non regalano mai niente. Anzi...
Della Juventus ha parlato anche Gigi Buffon in una intervista ad uno dei canali francesi della piattaforma tv qatariota BeinSports. «Andrea Pirlo è arrivato in un momento storico difficilissimo - ha detto - perché dopo tanti anni arriva il momento del rinnovamento. Non stai 20 anni alla Juve senza capire e annusare le sensazioni che ci sono. Io dopo 20 anni di Juve avevo percepito che quest'anno sarebbe stata una situazione molto difficile perché nello sport è inevitabile che dopo tanti anni arrivi un momento di rinnovamento in cui devi pagare dazio. Qualsiasi altro allenatore al posto di Andrea non avrebbe fatto meglio».
Poi Buffon ha aggiunto: «C'è mancata un pò di continuità -nelle partite giocate contro le prime 5 o 6 squadre in classifica spesso abbiamo vinto, ogni tanto pareggiato, insomma ce la siamo sempre giocata alla pari. Invece, con squadre meno blasonate abbiamo perso punti stupidi. Significa che sei una squadra che deve ancora crescere e maturare dal punto di vista caratteriale».
Un flash anche sul suo futuro: «Il mio futuro è molto chiaro, delineato, non c'è niente da aggiungere: concluderò definitivamente questa lunghissima e bellissima esperienza con la Juve, perché quando arrivi alla fine di un ciclo è giusto anche lasciare spazio agli altri e togliersi di torno».
«Dopo due anni così - ha aggiunto - o smetto di giocare o trovo una situazione che mi dà stimoli per giocare o per fare un'esperienza di vita diversa e la prendo in considerazione. Penso di aver dato tutto e di aver ricevuto tutto. Più di così non si può fare, siamo arrivati alla fine di un ciclo, tolgo il disturbo». —
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