Il presidio
Il solito Paire: fotografa il segno della palla, sconfitto e multato
ROMA. Benoit Paire ne combina una delle sue. Durante il match di primo turno poi perso con Travaglia agli Internazionali, dopo aver commesso tre doppi falli di fila, il francese alla fine del game ha polemizza col giudice di sedia per una precedente chiamata e, sebbene fosse stato avvisato che gli sarebbe costato una multa, è andato a fotografare con lo smartphone il segno lasciato sul campo dalla palla.
In ritardo, ma Djokovic si è presentato ieri in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio negli Internazionali di Roma. Il contrattempo è stato causato da un allarme antincendio scattato erroneamente al Foro Italico, ma in sala stampa si concentra subito sugli obiettivi di stagione.
«Non sto prestando molta attenzione alla classifica, ora la mia priorità sono gli Slam.
Mi sto preparando per raggiungere il massimo a Parigi», ha detto Djokovic che poi ha parlato anche delle nuove leve nel tennis.
«Tsitsipas, Zverev, Berrettini, Rublev, Medvedev, Thiem stanno giocando molto e vincono contro di noi.
Il cambiamento sta arrivando, è inevitabile. Accadrà tra un mese o un anno, questo non lo so». Infine una battuta su Andy Murray, con il quale si è allenato domenica. «È stato fantastico. Ha colpito bene e si è mosso bene, considerando che la terra battuta non è la superficie migliore per i suoi fianchi.
Si sente bene in campo, lo dice anche lui, abbiamo chiacchierato e ci ha riportato ai bei vecchi tempi» ha concluso il giocatore serbo, sempre numero uno al mondo. —
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