Il Tirreno

Sport

F1, le pagelle: Hamilton classe e intelligenza, bene Leclerc

Hamilton
◗
Hamilton

Finalmente il talento monegasco fa vedere perché tutti lo considerano un predestinato

2 MINUTI DI LETTURA





9 HAMILTON Mai superarlo in partenza: te la farà pagare, in un modo o nell’altro. Verstappen lo brucia, ma poi viene risucchiato dalla classe, dalla strategia, dall’intelligenza di Lewis, ormai padrone assoluto del circuito anche a livello psicologico. Coraggiosa la scelta di effettuare il secondo pit stop, ma non per un fuoriclasse come Hamilton. Dopo le 100 pole position, ecco un altro capolavoro.

8 VERSTAPPEN È il primo degli umani, e probabilmente se guidasse una Mercedes potrebbe anche batterlo, quel satanasso sette volte campione del mondo. Perfetto quando infila Hamilton poco dopo la partenza ma alla fine è costretto ad accontentarsi del secondo posto. Un punto dal giro veloce.7 BOTTASSempre il solito problema: affidabile, solido, errori ridotti all’osso. Finché recita da gregario non c’è di meglio, quando si mette in proprio ha dei limiti.

8 LECLERC Finalmente il talento monegasco fa vedere perché tutti lo considerano un predestinato. Semplice, perché ha classe e interpreta la corsa come una sfida, dove tutto è possibile. Non riesce ad arrivare sul podio ma stavolta ci manca davvero poco e lo avrebbe assolutamente meritato. Sorpasso da sballo ai danni di Bottas e terza posizione difesa a lungo con le unghia e con i denti. La vettura purtroppo non lo aiuta, ma Charles avrà sicuramente occasione di rifarsi, specie se la Ferrari fartà dei passi avanti.

7 BOTTAS Sempre il solito problema affidable, solido, errori ridotti all'osso. Finchè recita da gregario  non c'è di megli, qiando si mette in proprio ha dei limiti.

7 SAINZ Di incoraggiamento, perché piano piano cresce insieme al suo feeling con la Rossa. Sembra più a suo agio rispetto al Portogallo, ma lo spagnolo ancora sembra non esprimere tutto il suo potenziale. Riesce a tenere alle spalle Ocon e chiude attaccato a Ricciardo. Settimo posto che fa bene per la classifica generale.

6,5 PEREZ Probabilmente ha una macchina migliore, ma finisce col perdere il duello con Leclerc, perché alla fine ha meno talento. La prova del pilota messicano è comunque positiva per il messicano. Ormai un cliente fisso della Top 5, chiude meglio di come era partito e sfiora addirittura il punto del giro veloce.

6 RICCIARDO Fa le veci del suo compagno di squadra Norris, protagonista delle prime gare stagionali ma un po’ in ombra. Poco male per la McLaren, che può accontentarsi di un buon sesto posto e guardare con ottimismo ai prossimi appuntamenti.

5 ALONSO Aveva sognato un rientro del tutto diverso sulla pista di casa: l’Hidalgo spagnolo non trova mai il feeling con la sua Alpine, e non lascia proprio il segno. Un’occasione sprecata.

4 GASLY Ingenuità evitabile: l’errato posizionamento della sua auto in griglia gli costa la penalizzazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani