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Sorpresa: cambia la Coppa Italia 40 squadre, solo di serie A e B e dodici big subito in campo

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MILANO. A sorpresa, cambia completamente volto la Coppa Italia. Una manifestazione che in Italia è sempre stata figlia di un Dio minore, con mpochissimo seguito di spettatori, orari spesso assurdi e copertura televisiva affidata alla Rai ma non sempre premiata dagli ascolti. Insomma, tutto da rifare. E ieri la Lega, con una mossa abbastanza sorprendente, ha cambiato radicalmente il format della manifestazione: dal prossimo anno infatti parteciperanno infatti solo 40 squadre (20 club di Serie A e 20 di B) rispetto alle attuali 78 (con 29 di Lega Pro e 9 di Serie D), con inizio del torneo fissato per il prossimo 15 agosto, data in cui scenderanno in campo subito 12 squadre di A. Una nuova formula che ha l'obiettivo di valorizzare il torneo e creare da subito sfide che siano appetibili per le televisioni.

Inoltre, la Serie A chiederà alla Figc di modificare il format del campionato Primavera 1 TIM, salendo a 18 squadre dalle attuali 16.

Le formazioni di serie C e D, che negli ultimi anni avevano avuto il “premio” di incroci con squadre di categorie superiori, dovranno tornare a disputare la Coppa Italia di categoria, una novità che non è stata presa bene dai club di terza e quarta serie.

Siamo ancora lontani, dunque, dalla formula all’inglese, con l’affascinantissimo tabellone tipo tennis che mette di fronte squadre di paese alle big metropolitane, con grande interesse di pubblico, incassi e ascolti televisivi. Una formula che hanno adottato anche la Francia, la Spagna e la Germania. L’Italia, invece, resta ancorata a vecchi schemi... —

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