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Conte: sono tre punti che ne valgono nove Juric: l’1-1 era valido

Conte: sono tre punti che ne valgono nove Juric: l’1-1 era valido

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MILANO. «Oggi non abbiamo giocato una gara bellissima ma siamo riusciti a vincere e questa era la cosa che contava. In questo momento della stagione forse il pallone pesa un po’di più per mancanza di esperienza ma quello che stiamo facendo è un passo importante verso un grande obiettivo».

Così Antonio Conte, ai microfoni di Dazn, dopo la vittoria casalinga contro il Verona a San Siro. «La vittoria di oggi resta comunque una prova di maturità perché vincere gare difficili come quella di oggi non è mai semplice – ha poi continuato il tecnico nerazzurro –. Io credo che stiamo facendo dei passi da gigante e che possiamo continuare a migliorarci sensibilmente per riportare questa società alla vittoria dopo tanti anni. Penso inoltre che il trio de Vrij-Bastoni-Skriniar possa essere paragonato al trio difensivo della prima Juventus che ho allenato, ovvero Barzagli-Bonucci-Chiellini – ha poi spiegato –, e che abbiano tutte le potenzialità per continuare un percorso di grande crescita».

Poi sullo scudetto: «Io ho sempre parlato della possibilità di vincerlo e non mi sono mai nascosto. Da quando sono arrivato all’Inter non mi sono mai tirato indietro perché i miei obiettivi sono sempre all’apice delle aspettative e se io ho anche una sola possibilità di vincere allora ci provo fino alla fine».

A questo punto è fatta? «Altri perdono punti, noi abbiamo una marcia costante e mantenendo il piede sull’acceleratore. Oggi vincere contro una squadra che crea difficoltà non sono tre punti, diventano nove».

L’esultanza? La vittoria di ieri «Vale il 95% dello scudetto. Ancora non l’abbiamo conquistato ma siamo vicini».

Dall’altra parte, Ivan Juric assolve i suoi: «La squadra ha giocato alla grande, come con Fiorentina e Sampdoria. Se hai grandi qualità chiudi e vinci facile, se non ce l’hai soffri di più. Oggi abbiamo creato, subito poco. Abbiamo perso, ma complimenti ai ragazzi. Poi il gol di Faraoni era regolare, ci dispiace. Ci vuole coraggio a non darlo». –

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