Meteo
Carmignani vede un pari «La Juve farà la partita, la Viola è brava a ripartire»
Alessandro Guerrieri
Pietro “Gedeone” Carmignani, toscano purosangue, nel calcio ha fatto di tutto: il calciatore, da ottimo portiere vanta quasi 300 presenze nella massima serie, l'allenatore, il preparatore dei portieri, il vice, ma quello che più lo appaga è il ruolo, attuale, di allenatore dei portieri della Varesina, la scuola calcio nella quale giocano i suoi nipotini. Tra un allenamento e l'altro, apre la scrigno dei ricordi ed analizza con noi l'attesissima sfida de “Franchi”.
Lei ha vestito entrambe le casacche.
«La Juve è stata per me la squadra della consacrazione, sono arrivato a Torino dopo quattro ottimi anni a Varese – il tecnico Liedholm mi chiamava il “suo Jascin” – perchè la Juve non riuscì a raggiungere Zoff. A Torino giocai quasi tutte le partite prima di essere ceduto al Napoli, proprio nello scambio che portò il grande Dino in bianconero. A Firenze sono arrivato nella parte finale della mia carriera, partendo da titolare per poi fare la chioccia a quel grande portiere che è stato Giovanni Galli».
Ricordi particolari riguardo a questo match?
«Quando venni sostituito da Galli a metà partita, sul 3-0 per i bianconeri, fu il match che segnò il passaggio del testimone tra me e Giovanni».
Fiorentina e Juventus sono le grandi delusioni del torneo.
«Partiamo dai bianconeri; dopo 9 anni di successi, qualsiasi risultato diverso dal primo posto sarebbe stato una delusione. Detto questo, mi ha sorpreso il grande distacco dall'Inter capolista ed il non gioco visto in tante partite, ma soprattutto l'ennesimo flop in Champions».
Colpa di Pirlo?
«Andrea non ha avuto il tempo necessario per plasmare il gruppo secondo le sue idee, ed i risultati sono lì a testimoniarlo. Ciò nonostante, deve essere confermato, se la società lo ha scelto deve difenderlo, non può bruciarlo dopo una sola stagione».
La Juve rischia il posto Champions?
«Dopo il flop della Superlega, sarebbe una beffa, anche se penso che alla fine la Juve arpionerà uno dei primi quattro posti. Detto che le romane sono ormai fuori, tra le quattro che lottano per i tre posti a disposizione, vedo male il Milan».
E sulla Viola?
«Ammiro Iachini, un grande lavoratore, Commisso ha fatto bene a confermarlo prima e richiamarlo poi. Quando è arrivato il mio amico Prandelli pensavo che la viola decollasse ed invece così non è stato».
Al “Franchi” che partita esce?
«La Juve ha l'obbligo di vincere per mantenere il posto Champions e attaccherà sfruttando le corsie laterali, con il gran momento di Alex Sandro, Cuadrado e, se giocherà, Chiesa. I viola saranno molto accorti, provando a ripartire con velenosi contropiede».
Come finisce e quali i possibili match winner?
«Tra i viola sicuramente Vlahovic, un attaccante vero, e Bonaventura che sta facendo un super campionato. Nella Juve, fuori concorso CR7 dico Cuadrado, travolgente sulla corsia laterale, e Kulusevski, uno che mi piace molto. Riguardo al finale, penso che il pari sia il risultato più probabile». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
