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Dal Pino presenta il conto a Juventus e Inter. «Per colpa loro persi fondi per 1,7 miliardi»

Dal Pino presenta il conto a Juventus e Inter. «Per colpa loro persi fondi per 1,7 miliardi»

Il presidente accusa i due club di aver tramato contro la serie A, rinviata la discussione sulle dimissioni di Marotta e Scaroni

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MILANO. Nell’assemblea della Lega di serie A si attendevano fuochi d’artificio dopo la settimana segnata dall’annuncio della Superlega e dal suo flop nel giro di appena 48 ore. Invece, forse per in attesa di ridisegnare i rapporti interni e di riaprire il dialogo, , la questione è rimasta sullo sfondo, con la decisione di rimandare tutto alla prossima riunione delle società.

Al centro dell’assemblea a cui hanno partecipato tutti e 20 i club di serie A la questione dei diritti tv. Con in ballo la causa di Sky contro l’assegnazione di sette gare su 10 di campionato a Dazn, i club hanno approvato il correttivo per il calcolo della quota abbonamenti e biglietti per la corrente stagione sportiva, disputata finora senza pubblico.

Per quanto riguarda i diritti tv nel triennio 21/24, le società hanno deliberato di bandire nuovamente il Pacchetto 2 (tre gare in co-esclusiva) martedì prossimo. Il bando che sarà lanciato ricalcherà quello andato in asta in precedenza, e prevede una base di 150 milioni di euro: l’obiettivo resta di ottenere intorno ai 110/120 milioni, dopo aver rifiutato nelle scorse settimane un’ offerta di Sky da 87,5 milioni in media l’anno, con Mediaset e Discovery che, oltre alla stessa pay-tv di Comcast, potrebbero tornare in corsa.

Di Superlega invece ha parlato il presidente Paolo Dal Pino, che ha espresso dure critiche nei confronti di Juventus e Inter dopo quanto successo negli ultimi giorni. Obiettivo del suo intervento i comportamenti dei due club, tra la discussa operazione con i fondi per la Serie A e la decisione di aderire al progetto Superlega. Nel mirino il presidente bianconero Andrea Agnelli, che faceva parte anche della commissione interna per portare avanti la trattativa con i private equity, pronti a investire 1,7 miliardi nella Serie A.

Il numero uno della Lega, in un discorso dai toni a tratti molto duri e durato oltre mezz’ora, ha sostenuto che dietro le accuse nei suoi confronti mosse da sette club (oltre a Juve e Inter, anche Napoli, Fiorentina, Lazio, Verona e Atalanta) che hanno portato all’affossamento dell’affare coi fondi, ci fossero invece le trame di bianconeri e nerazzurri che lavoravano per abbracciare il progetto Superlega. Qualcuno, ha sostenuto Dal Pino, di giorno tesseva la tela dell’interesse della Serie A, di notte la smontava. «Un comportamento che ha minato l’immagine dell’intera Lega», ha aggiunto il presidente, che ha concluso il discorso auspicando che si possa tornare al dialogo nell’interesse di tutti.

Nel corso dell’assemblea, non sono mancate le richieste, da parte dei club, di spiegazioni sulle conseguenze del progetto Superlega, a partire dalle posizioni e le possibili dimissioni dell’ad dell’Inter Beppe Marotta (consigliere federale) e del presidente del Milan Paolo Scaroni (consigliere di Lega). Tuttavia, considerando che il tema non era all’ordine del giorno e che la riunione inizialmente prevista per martedì prossimo non si terrà, le società hanno deciso di rimandare tutto alla prossima assemblea. —

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