I Medicei Rugby chiedono il fallimento, erano nati col titolo sportivo del Rc I Cavalieri
L’assenza dell’attività sportiva ha portato molti sponsor a rescindere i contratti e così la società di Firenze è stata costretta a portare i libri in Tribunale
PRATO. Il titolo sportivo del Rugby club I Cavalieri, portato in dote cinque anni fa ai fiorentini della pallaovale che per l’occasione costituirono il club dei Medicei per disputare il campionato di serie A, è arrivato al capolinea. Il presidente del sodalizio fiorentino, Giacomo Lucibello si è visto costretto a portare i libri della società in Tribunale per chiedere il fallimento della società. Dopo oltre un anno di inattività a causa della pandemia e con gli sponsor che uno dopo l’altro non hanon rinnovato il loro impegno nel sostenere la società, i conti hanno fatto presto a diventare insostenibili. Non solo, nonostante le timide aperture delal Federazion eper riprendere l’attività cojn i campionati di interesse nazionale, in realtà c’è ancora tanta incertezza e probabilmente serviranno ancora tempi lunghi per poter tornare a vedere un campionato di rugby come una volta. Di qui la decisione del consiglio di amministrazione del club fiorentino di delegare il presidente a fare il passo inevitabile con il tribunale per mettere una pietra tombale sulla società facendone dichiarare il fallimento.
A portare il titolo a Firenze cinque anni fa fu l’allora presidente della squadra pratese Fabrizio Tonfoni al termine di una lunga diatriba in città all’indomani della retrocessione dall’Eccellenza in serie A. La gestione degli impianti di via Don Bessi con divergenze col Comune, oltre ai forti contrasti sorti all’interno dello stesso consiglio del Rugby Club I Cavalieri, spinsero Tonfoni a fare una scelta drastica. Supportato anche da un nuovo e solido sponsor: Aeroporti di Firenze, che vedeva di buon occhio lo sbarco nel capoluogo toscano del titolo che in quel momento mancava ai gigliati, prese la strada del Padovani. E lì per cinque anni Tonfoni è rimasto all’interno della dirigenza del club fiorentino dei Medicei.
Ora il brutto epilogo. Anche lo sponsor Aeroporti di Firenze ha rescisso il contratto di sponsorizzazione visto la crisi in cui si è a sua volta venuto a trovare per un traffico aereo in pratica paralizzato da un anno. E se l’aeroporto VEspucci piange, il resto delle aziende fiorentine non sta meglio. La decisione di portare i libri in Tribunale è stata inevitabile. Aspettando tempi migliori per ripartire con il rugby professionistico, intanto sopravvivono gli amatori ed il settore giovanile. —
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