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Il Pinocchio, un successo «Ma ora Abetone aspetta anche investitori privati»
Daniele Conti
Come ogni anno, la chiusura della stagione agonistica all'Abetone spetta al Pinocchio sugli Sci. Dopo le finali nazionali si sono svolte le gare internazionali delle categorie ragazzi (under 14) e allievi (under 16) provenienti da 23 nazioni. Sia nello slalom speciale sia nel gigante i più bravi sono stati i nostri azzurri per cui l’inno di Mameli è suonato più volte nel parterre di arrivo delle piste Ovovia e Pulicchio ottimamente gestite dalla S.A.F (Società Abetone Funivie) «Complimenti vivissimi a questi atleti eccezionali, che hanno saputo dimostrare il loro valore in un anno molto complesso: congratulazioni per essere entrati nell’Albo d’Oro del Pinocchio e nella storia della manifestazione che l’anno prossima festeggerà un traguardo importante con la 40esima edizione», le parole di Franco Giachini, presidente dello Sci Club Pinocchio organizzatore della manifestazione. Giachini fa un plauso particolare a Gianpiero Danti, sempre pronto a salire sul gatto delle nevi (la sua seconda casa) ogni giorno per battere i tracciati delle piste Stadio da Slalom e Coppi Due teatro di gara di centinaia di giovanissimi atleti che hanno lottato per una settimana sul filo del centesimo di secondo. E ora, appuntamento all’anno prossimo. Ma siamo certi che potranno disputarsi ancora gare internazionali all’Abetone? Ne parliamo con Gianpiero Danti ex atleta di valore nazionale, maestro di sci ed allenatore, imprenditore, ex Sindaco di Abetone. «Nonostante le alte temperature di questi giorni, grazie alle abbondanti nevicate dell'inverno, siamo riusciti a preparare le piste alla perfezione. Ma per continuare a fare gare la FIS ci ha imposto nuove omologazioni e servono urgenti contributi per iniziare presto i lavori. E’ fondamentale ricevere aiuti da parte della politica e di grandi investitori. Da troppo tempo solo promesse. Altrimenti si rischia la chiusura…». Un grido di allarme che giunge dalla montagna pistoiese, all'Abetone è possibile sciare fino a primavera inoltrata. Un privilegio quest’anno solo per pochi atleti, allenatori, tesserati alla FISI che chiuderanno l’attività agonistica sabato 10 e domenica 11 aprile con due gare di slalom organizzate dallo Sci Club Doganaccia. «E’ stata una stagione molto impegnativa dovuta alla pandemia, mi dispiace molto per i turisti che non hanno potuto sciare, però siamo riusciti ad organizzare moltissime gare. In questo modo abbiamo dato possibilità agli atleti di allenarsi ed agli sci club di tenere viva l'attività agonistica. Questa è la mia grande soddisfazione, in quanto io sono nato con gli sci ai piedi a Piandinovello nella Valle del Sestaione. Da lì partivamo negli anni '50-'60 con gli sci in spalla per venire a sciare all'Abetone».
Il 30 giugno 2020 in occasione del centenario della nascita di Zeno Colò è stato inaugurato il museo dello sci. «Credo sia un dovere da parte di tutti noi ricordare le imprese e le gesta di tanti campioni abetonesi che hanno dato lustro alla nostra montagna. Quando ero Sindaco vi era all’interno del Comune un ampio spazio dedicato alla storia dello sci, poi la nuova amministrazione è stata costretta a spostarla vicino alle scuole ed è in fase di ampliamento. Ricordo che a monte della telecabina, nei presi della casa cantoniera Monte Gomito, creata e voluta da Zeno negli anni ’70 ed entrata in funzione 5 anni dopo, abbiamo intenzione di costruire un grosso rifugio che possa ricordare non solo Zeno ma anche Celina Seghi, Vittorio Chierroni, Gualtiero Petrucci (che ha vinto il primo titolo italiano). Io voglio bene all’Abetone, questa montagna mi ha dato molto e penso di poterla ancora aiutare…». —
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