Il Tirreno

Sport

il caso 

Il Kosovo “oscurato” dai giornalisti spagnoli

P.M.

1 MINUTI DI LETTURA





Geopolitica del calcio in tre mosse: inno silenziato, grafica in minuscolo e nome mai pronunciato direttamente. È la politica che entra nel rettangolo di gioco quella che ha stravolto il match di Siviglia tra Spagna e Kosovo, Stato autoproclamatosi indipendente nel 2008 dalla Serbia e mai riconosciuto come tale dal governo di Madrid.

Una situazione di imbarazzo calcistico e politico, che ha spinto la televisione spagnola a silenziare l’inno kosovaro, comunque regolarmente suonato in campo. Ma non solo: oltre alla grafica del risultato, che riportava il Kosovo in minuscolo, i commentatori di casa hanno preferito indicare gli avversari come “Federazione calcistica kosovara”. Oppure, come ha fatto la Federazione spagnola nei suoi canali, “territorio del Kosovo”. Una situazione incredibile, che in conferenza stampa ha creato momenti di nervosismo quando i giornalisti spagnoli, su indicazione della Nazionale, hanno cercato di evitare il termine “Kosovo”. Il team manager kosovaro Bajram Shala, allora, ha insistito fino a quando non ha ottenuto quel che desiderava: sentire la parola “Kosovo” anche in Spagna. —

P.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web