Via libera alla demolizione di un capannone al Turbone
MONTELUPO FIORENTINO. Ieri sono stati consegnati dalla Città Metropolitana di Firenze i lavori di demolizione di un capannone di tipo industriale di proprietà della stessa Metrocittà in località Turbone nel Comune di Montelupo Fiorentino. Realizzato negli anni ’50 per essere adibito a “cantiere per rifornimento di pietrisco e pietrischetto”, allo stato attuale risulta costituito da alcuni locali ad uso ufficio, un ampio spazio centrale adibito a magazzino, oltre a ulteriori locali di deposito ed accessori.
Sul posto i rappresentanti della Città Metropolitana e del Comune. «Date le condizioni di avanzato deterioramento in cui versa il fabbricato – spiega Giacomo Cucini, consigliere delegato della Metrocittà – è stato deciso di procedere alla demolizione dell’intero immobile. L’intervento prevederà dunque il ripristino dello stato dei luoghi, col ritorno del terreno allo stato preesistente alla costruzione del fabbricato».
Il progetto redatto da professionisti esterni, è stato approvato dalla direzione edilizia della Metrocittà per un importo complessivo di euro 180.000,00. I lavori aggiudicati avranno una durata prevista di 90 giorni, quindi con ultimazione entro giugno 2021. Saranno eseguiti con direzione lavori e coordinamento sicurezza esterni.
Da tempo il Comune di Montelupo stava cercando, con la Città Metropolitana, una soluzione per l’edificio che portasse a una sua demolizione oppure a un suo recupero con trasformazione in altro utilizzo. La Città Metropolitana di Firenze ha deciso di demolirlo insieme al silos adiacente. Per il territorio di Montelupo Fiorentino questo intervento è di primaria importanza per molte ragioni: prima di tutto per il degrado urbano che l’edificio non utilizzato portava nella frazione; perché una parte del capannone si spingeva in area di pertinenza fluviale, quindi in caso di piena del torrente Turbone avrebbe rischiato di ostacolarne il deflusso; perché si inserisce in un panorama più ampio, che comprende anche un altro vasto intervento, in fase di attuazione, che Montelupo ha portato avanti con convinzione e che riguarda aree attigue a quella del Turbone. Si tratta della rinaturalizzazione delle aree lungo la Pesa denominate Snam e Bramasole: si restituisce spazio al torrente. Una volta terminato l’intervento, la Pesa in caso di necessità potrà allargarsi senza ostacoli. Inoltre la copertura dell’edificio è in cemento amianto. Tutti gli immobili di proprietà comunale sul territorio erano già stati bonificati e questo sarebbe l’ultimo; ne restano alcuni di proprietà privata su cui il Comune sta spingendo per la rimozione, come di recente nell’area ex Ceramiche Flavia di via Gramsci.
L’assessore all’ambiente del Comune di Montelupo Fiorentino, Lorenzo Nesi, sottolinea: «Stiamo portando avanti con convinzione politiche ambientali che mitigano il rischio idraulico investendo sulla naturalità. I benefici per Turbone, frazione che al torrente deve il proprio nome, riguardano il decoro e la maggiore salubrità dei luoghi. Ringraziamo vivamente il consigliere metropolitano Giacomo Cucini». —
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