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Dopo aver affrontato uno squalo Fioravanti vuole affrontare Tokyo

Dopo aver affrontato uno squalo Fioravanti vuole affrontare Tokyo

Il surfista azzurro al lavoro per conquistare un posto alle Olimpiadi 

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ROMA. «Cavalcare le onde mi rende libero». Le prime Olimpiadi per il surf, lo scudetto dell'Inter e quell'adrenalina a cavallo del mare, con la pazza voglia di far innamorare l'Italia.

Da Cerveteri a Tokyo passando per Banzai Beach a Santa Severa, le Hawaii e l'Australia, corre sempre più forte il sogno di Leonardo Fioravanti di surfare in Giappone dove questo sport entrerà ufficialmente nella storia dei Giochi.

Decisiva per le ambizioni dell'atleta romano, primo italiano a qualificarsi alla World Surf League, saranno i mondiali di El Salvador (dal 29 maggio al 6 giugno) che assegneranno gli ultimi posti disponibili per partecipare all'Olimpiade giapponese.

Un surfista di razza, a 6 anni già tra le onde dietro al fratello maggiore, e un curriculum di tutto rispetto, Fioravanti dimostra di saper superare alla grande non solo le onde. Nel 2015 evita d'un soffio un incontro ravvicinato con uno squalo in Sudafrica (a Jeffreys Bay) e poi rischia la sedia a rotelle per un infortunio, ma poi si rialza e vince il titolo mondiale Isa under 18 entrando nella storia.

Prima dello stop per Covid centra la sua più grande vittoria con un primo posto al Sydney Pro Surf. E ora il sogno di andare a Tokyo: «Partecipare alle Olimpiadi – ammette il 23enne surfista romano, all'Ansa – sarebbe incredibile. Rappresenterebbe un'occasione per me non solo di partecipare alla competizione più importante per un atleta, ma anche di far conoscere ancor di più il surf in Italia. Che bello sarebbe se gli italiani si appassionassero a questa disciplina grazie a me».

Quanto è dura allenarsi in tempo di Covid? «Non è affatto facile. Durante il primo lockdown (marzo 2020) mi trovavo in Australia. Lì la situazione era migliore rispetto all'Europa, ma sono stato in apprensione per i miei amici e familiari in Italia. La stagione del surf è iniziata lo scorso dicembre alle Hawaii. Siamo stati fermi per alcuni giorni a causa di alcuni casi di Covid. Poi la seconda tappa (sempre alle Hawaii) e la terza (in California) in programma a gennaio e febbraio sono state cancellate. Ripeto: è una situazione incredibile. Speriamo di uscirne il prima possibile. Per ora l'unica cosa che dobbiamo fare è rispettare tutte le norme di sicurezza, iniziando dall'indossare ciascuno la mascherina. La prevenzione è molto importante».

Per lanciare l'assalto alle Olimpiadi Fioravanti si allenerà in Australia con due tappe nel Galles del Sud, e poi altre due a Margareth River e Rottnest Island, nella costa occidentale, vicino a Perth. —

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