Il presidio
Cinque Mulini agli etiopi Melak e Gemechu
SAN VITTORE OLONA. Gli etiopi Nibret Melak e Tsehay Gemechu hanno scritto per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro della Cinque Mulini, classicissima di corsa campestre svoltasi oggi per l’89ª volta sui prati di San Vittore Olona (Milano).
La Cinque Mulini è considerato il cross più bello del mondo. Melak, secondo domenica scorsa al Campaccio, ha vinto in 28’57 la prova maschile battendo in volata il keniano Leonard Bett (28’58), quindi l’etiope Muktar Edris (28’59) e gli ugandesi Oscar Chelimo e Hosea Kiplangat. Miglior italiano, settimo in 30’03, Yohanes Chiappinelli; ritirato il detentore del record italiano di maratona e mezza maratona Eyob Faniel.
La gara femminile è stata vinta da Tsehay Gemechu (18’53) per un insolito bis: domenica scorsa si era imposta al Campaccio. L’etiope ha rotto gli indugi all’uscita del mulino Meraviglia arrivando solitaria al traguardo davanti alle keniane Beatrice Chebet (18’56) e Shelia Chelangat (19’22). Migliore delle italianeRebecca Lonedo, nona (20’48). —
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