Il presidio
Henry dice addio ai social «Solo razzismo e bullismo e nessuno interviene»
PARIGI. L'ex attaccante francese Thierry Henry ha deciso di abbandonare i social media a causa del razzismo e del bullismo che imperversano su tutte le piattaforme. Campione del mondo e d'Europa, per anni stella dell'Arsenal e con una stagione passata alla Juventus, il quarantatreenne Henry vanta attualmente oltre 2,3 milioni follower su Twitter ai quali spiega che il problema non può essere ignorato. Tra le ultime vittime degli haters sui social sono stati, solo per citare l'Italia, gli attaccanti del Crotone Simy e Ounas, che hanno entrambi deciso di rendere pubbliche le offese e gli insulti razzisti subiti.
«Tornerò suio social quando le autorità vigileranno sulle piattaforme con lo stesso vigore e ferocia di quando viene violato il copyright – aggiunge Henry – è fin troppo facile creare un account, usarlo per fare il prepotente e molestare senza conseguenze. L'enorme volume di razzismo, bullismo e conseguente tortura mentale per le vittime è un problema troppo tossico per essere ignorato». —
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