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La gara per martini  

La rivincita di Moschetti dopo il dolore il successo

A.M.

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SESTO FIORENTINO. Dopo un anno dalla sua ultima vittoria e dopo la frattura dell’anca torna il sorriso sul volto del velocista milanese Matteo Moschetti che ha vinto sul rettilineo di via Garibaldi a Sesto Fiorentino La prima edizione di “Per Sempre Alfredo” a ricordare Alfredo Martini, leggendario commissario tecnico della nazionale per 23 anni e morto nell’agosto del 2014. Moschetti a confermare il felice momento della Trek Segafredo (il belga Stuyven ha vinto 24 la Milano-Sanremo) ha regolato una ventina di corridori e nell’ordine lo spagnolo Aristei e Zambelli, uno degli azzurri della nazionale. Il ristretto gruppo che ha lottato per il successo si è formato dopo la maxi-caduta a tre chilometri dal traguardo e che ha messo fuori causa l’atteso Jakub Mareczko della Vini Zabù-Neri Sottoli, Fiorelli e Malucelli.

LA CRONACA

Il sole al Piazzale Michelangelo ma anche un vento gelido di tramontana al momento del ritrovo e del via ufficioso mossiere il sindaco di Firenze Dario Nardella. Sono 134 al via. Nei due giri iniziali sulle colline di Fiesole si sgrana il gruppo, quello più folto resta compatto, ma dietro a inseguire rimane il velocista Mareczko con un drappello di atleti che dopo 60 chilometri accusa 1’35” di ritardo. Si entra in Mugello con gruppo compatto a Barberino dopo 84 chilometri. Lungo l’asperità delle Croci di Calenzano, provavano in quattro Buratti, Gandin, Double e Scaroni ripresi proprio al culmine della salita con Scaroni che riusciva peraltro a transitare per primo al gran premio della montagna. Lungo la discesa si registravano un paio di cadute senza conseguenze e a Calenzano, dove nacque Alfredo Martini, gruppo ancora compatto. La corsa giungeva così a Sesto Fiorentino transitando dal traguardo e da via Giusti dinanzi alla casa dove abitava Martini. Era l’inizio del primo dei 4 giri senza nessuna asperità. Durante la prima tornata attivo l’eritreo Ghebreigzabhier ma il plotone viaggia unito, così anche nei due giri successivi. Nell’ultima qualche tentativo ma il gruppo non concede spazio poi la caduta, e il successo di Moschetti.

ORDINE DI ARRIVO

1)Matteo Moschetti (Trek Segafredo) Km 162, in 3h50’32”, media Km 42,123; 2)Mikel Gardoki Aristi (Euskaltel Euskadi); 3)Samuele Zambelli (Naz. Italia).



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