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Il Ghiviborgo che non t’aspetti Doppietta in 2’, Prato si squaglia
TRE PUNTI DI PLATINO PER I LUCCHESI NEL DERBY
BAGNI DI LUCCA. Due gol a inizio ripresa, poi ecco il Ghiviborgo che non ti aspetti, capace di soffrire, di limitare le sbavature con Chianese e l’intero pacchetto arretrato degni di encomio e applausi che regalano tre punti.
Diverse le novità di formazione. Un colpo subito al volto consiglia a Venturi il campo tra i pali, con lo schieramento dal primo minuto di Abbrandini (esordio) al posto del titolare Pagnini.
Questa scelta porta Venturi a fare di necessità virtù liberando un posto di over in attacco, dove agiscono contemporaneamente sia Cargiolli sia Felleca. Chianese è il trequartista, sempre ben controllato a turno da Calamai, Bertolini e Minardi.
A vincere il ballottaggio tra i locali sulla fascia destra è Baggiani, con Poggesi non rischiato nonostante si sia allenato regolarmente con la squadra per l’intera settimana. Schema identico (4-3-1-2) quello del Prato, dove si mette in evidenza il terzino e capitano Tomi, autore di innumerevoli cross volti a cercare la testa e il fisico di Tavano e Falchini.
Nonostante il divario tecnico, il Ghiviborgo opta per una costruzione del gioco che parte dal basso, mentre il diktat di Firicano è quello di evitare rischi in difesa e verticalizzare subito verso gli attaccanti. Il primo tempo scorre alternando momenti gradevoli ad altri in cui il ritmo è lento. L’avvio è a favore dei locali, che non temono il blasone degli avversari.
Dopo 23 secondi è Felleca a scambiare con Cargiolli e a calciare incredibilmente alto con destro al volo a due passi dalla porta. Al 6’ è la volta del destro a girare di Cargiolli con palla fuori di poco. Il Prato si sveglia dal tepore iniziale e gioca le sue carte; ad essere pericolosi sono gli uomini più rappresentativi ed esperti della squadra. Falchini ci prova con una sforbiciata al 19’ (palla fuori di poco) e al 28’, quando il destro defilato colpisce la traversa. Da annotare anche il legno colpito da Tavano, sfortunato nella deviazione del cross da sinistra di Tomi. L’ultimo sussulto del primo tempo è il colpo di testa di Gregov su punizione defilata battuta da Bartolini. Nella ripresa il Ghiviborgo parte con il piglio giusto e al 6’ Cargiolli, involatosi sul lancio di Bartolini, potrebbe segnare; il gol è negato dal ritorno dell’ex Sciannamè e dalla manona di Nannelli. Al 10’ il vantaggio: Felleca è in posizione arretrata ma buona per il lungo lancio verso Muscas, bravo a sua volta nel controllo e nel piazzare nell’angolo opposto alla destra del portiere. “Uno – due” micidiale del Ghiviborgo finalizzato da Chianese, autore del raddoppio (10’) con perfetto controllo dalla lunetta con palla nell’angolo basso laddove nessuno può arrivare. Firicano prova a dare una scossa ai suoi con gli innesti di Sanat e Napoli.
Il primo riesce ad incutere timore con il suo mancino e il suo accentrarsi dalla fascia destra: il suo tiro sfiora la traversa al 19’ mentre al 24’ è lui a procurarsi il calcio di punizione da cui nasce il gol di Tomi, bravo a trovare la traiettoria perfetta a scavalcare la barriera. Minardi sfiora il pareggio al 28’ (terzo palo) e poi Abbrandini salva su Napoli. Il Prato pressa e forza in attacco ma Chianese è superlativo come lo sono Gregov e Messina; il carattere premia alla fine i ragazzi di Venturi, cinici come non mai e capaci di soffrire. I lanieri si leccano le ferite per i tre legni, ma recitano mea culpa per essere mancati nei momenti decisivi del match. —
Michele Citarella
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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