Il presidio
Eccellenza, sarà un campionato “centrifuga”. In due mesi ci si giocano due posti di Serie D
Il ritorno in campo è previsto il 18 aprile: ai nastri di partenza in Toscana diciannove squadre suddivise in due gironi
Allacciatevi le cinture, pronti al decollo per una full immersion di due mesi (18 aprile, 20 giugno) di un campionato che assomiglia più a una “centrifuga” in cui in pochissime partite, il calendario esce oggi, ci si gioca due biglietti d’ingresso alla serie D. Da oggi si ricomincia, o meglio chi ha deciso di riprendere l’attività, con gli allenamenti di gruppo, dopo che il Coni ha riconosciuto l’Eccellenza “di preminente interesse nazionale”, in preparazione dello start il 18 aprile attenendosi scrupolosamente al protocollo sanitario uguale a quello in vigore in serie D.
In Toscana partono in 19 divise in due gironi, non ancora ufficiali ma facilmente intuibili. Nel gruppo A dieci squadre: Camaiore, Cascina, Cuoiopelli, Fratres Perignano, Massese, Ponsacco, San Marco Avenza, San Miniato Basso, Tau Calcio, Tuttocuoio; nel gruppo B nove società: Antella, Colligiana, Firenze Ovest, Fortis Juventus, Poggibonsi, Pontassieve, Signa, Terranuova Traiana, Valdarno. Partite di sola andata fino a domenica 6 giugno, poi i playoff con le prime quattro per girone, la domenica successiva a giocarsi le semifinali (prima – quarta, seconda – terza, in caso di parità al 90’ passa la meglio classificata) e il 20 giugno le due finali in campo neutro (in caso di parità al 90’ supplementari al termine dei quali, in caso di ulteriore parità, è promossa la meglio piazzata). Chi vince sale sull’ascensore che porta al piano superiore, chi perde sarà inserito nella graduatoria nazionale delle seconde (il sistema che si adotterà per il ripescaggio non è ancora stato varato, ma c’è chi pensa che la linea preferenziale debba essere data alle retrocesse dalla D).
Mercato. Chi dice che parte per un segnale di rinascita, chi per passione e chi per puntare alla promozione, obiettivo che si era prefisso nell’estate scorsa, ma tutti i club, o quasi, si stanno tuffando nel calcio mercato aperto fino al 31 marzo. Tra ufficialità, accordi in cui manca solo la firma, voci e spifferi, ecco i primi movimenti. Il Tuttocuoio della presidente Paola Coia che non nasconde di provare a vincere, già a gennaio aveva tesserato il portiere Fiaschi dal Montecatini, ha calato un poker di acquisti assicurandosi il centrocampista Boldrini del Flaminia, ex Pisa, Pistoiese e Poggibonsi il difensore Lecceti del Fucecchio, la punta Kthella del Certaldo e l’esterno basso Severi dello Scandicci. Non ci saranno Chiumarulo e Scoppeliti.
La Massese ha immesso in rosa due giovani: il centrocampista Malanchi, classe 2001, del Fucecchio e il trequartista Thiam, classe 2000, del Lanusei, scuola Juventus. Dovrebbe essere quasi fatta per l’attaccante Palaj del Montecatini.
Molto attivo il Cascina che non disporrà del mediano De Pasquale, che ha rinforzato il centrocampo con l’esperienza di Balleri del Cenaia e con la mezzala Luci del Piombino. In attacco arrivano Pellegrini del Cenaia e Cosi dell’Uliveto. Interessa l’esterno Lepri dei Colli Marittimi. Si cerca un portiere perse le piste di Bardini, Cappellini e di Giacobbe, si pensa a Brunelli del Prato 2000 o a un giovane. Al Camaiore torna il terzino sinistro Barsotti. Il Ponsacco ha annunciato l’ingaggio dell’esterno Segantini ex Tuttocuoio e GhiviBorgo e della punta Martini del Venturina. Colpo in attacco del San Marco Avenza che ha tesserato Taraj del Fucecchio. Mossa nel reparto offensivo anche per il Fratres Perignano che prende in prestito dal Cecina l’attaccante Campisi. Manuel Bianchi è il nuovo centravanti del Poggibonsi, prelevato dalla Lastrigiana. I senesi trattano la punta Motti del Badesse. Alla Colligiana arriva il centrocampista Perugi dallo Zenith. La Fortis Juventus che ha annunciato Fusi come nuovo allenatore al posto del dimissionario Tortelli ha ingaggiato il portiere Gherardi, il centrocampista Mazzanti e gli attaccanti Papini del Lanusei e i due fratelli Niccolò e Tommaso Del Pela della Lastrigiana. —
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