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straordinario percorso al torneo messicano 

Musetti magico ad Acapulco Dimitrov ko, è in semifinale

V. T.
Musetti magico ad Acapulco Dimitrov ko, è in semifinale

Dopo Schwartzman e Tiafoe il 19enne di Carrara elimina anche il bulgaro n°16 Atp Sulla strada della finale ora c’è un ostacolo durissimo: il greco n° 5 Atp Tsitsipas

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ACAPULCO. I sogni nascono all’alba, soprattutto quelli del talentuoso 19enne carrrarino Lorenzo Musetti.

Il Next gen toscano, approdato al tabellone principale dalle qualificazioni, dopo aver eliminato in tre set all’esordio nel main draw l’argentino Diego Schwartzman, n° 9 Atp e terza testa di serie, e poi lo statunitense Frances Tiafoe, n°56 del ranking mondiale, si impone anche sul bulgaro Grigor Dimitrov, n°16 Atp e quinta testa di serie, vincendo in due set con il punteggio di 6-4, 7-6 (3) in due ore e otto minuti di gioco. Per Musetti è la seconda semifinale Atp, la prima in un “500”, un risultato che gli permetterà di entrare nella top 100 e di raggiungere il suo best ranking (al momento è virtualmente n° 93).

Per conquistare la finale Musetti dovrebbe superare nelle prime ore di oggi il greco Stefanos Tsitsipas, n° 5 del ranking, che si è imposto 75 46 63 sul canadese Felix Auger-Aliassime. Nella parte bassa in semifinale anche il tedesco Alexander Zverev, n° 2 del seeding, che ha beneficiato del forfait del norvegese Casper Ruud, bloccato da un problema al polso destro e che affronterà per un posto in finale il connazionale Dominic Koepfer, protagonista negli ottavi dell’eliminazione di Milos Raonic e che nei quarti si è imposto per 75 64 sul britannico Cameron Norrie. Ma in attesa di giocarsi le sue carte contro un avversario tostissimo come Stefanos Tsitsipas, il 19enne allenato da Simone Tartarini si gode questo momento magico al torneo messicano. Ed è contentissimo, come è naturale che sia. «È incredibile. Non me l’aspettavo. Oggi (ieri, ndr)ho giocato la partita più bella della mia vita. Grigor è un grande giocatore e un grande combattente. Sono felice perché anche quando non ho sfruttato i primi 4 match point, rischiando di far motire d’infarto il mio coach, sono rimasto lì con la testa. L’atteggiamento ha fatto la differenza». Adesso lo aspetta l’esame-Tsitsipas per un altro duello di rovesci a una mano spettacolari. Il greco numero 5 al mondo (è anche il suo carrier high) è il più alto in classifica che Lorenzo abbia affrontato nella sua breve carriera: «Adesso vorrei solo andare a dormire – ha aggiunto a fine partita – Ci penserò domani (oggi, di primo mattino, ndr) dopo una bella dormita. Di certo sarà una grande esperienza: lui sta giocando bene, io anche e in più non ho niente da perdere».

Intanto la straordinaria cavalcata di Andrey Rublev nei “500” trova una conclusione dopo ventitré successi consecutivi. Ad abbattere la resistenza del talentino russo a Dubai è Aslan Karatsev, già semifinalista sul cemento di Melbourne Park e fresco giustiziere di Sinner. Il ventisettenne nativo di Mosca – che trema solo nella parte finale del secondo set quando è a un passo dal traguardo – raggiunge la prima finale in carriera nel circuito maggiore con merito. Ad attenderlo ci sarà il sorprendente Lloyd Harris – che ha sconfitto Denis Shapovalov – manco a dirlo a caccia del primo trionfo nel circuito maggiore. –

V. T.



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