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Bellei, il fenomeno che ha vinto diecimila volte
L’imperatore montecatinese del trotto nella storia dello sport: «Un numero enorme, figlio della mia passione»
Paolo Allegri
Si chiama Isabella Ferm, femmina baia di 3 anni. E' la cavalla che, vincendo a Roma nel convegno del 17 marzo, ha consentito a Enrico Bellei di conquistare la vittoria numero 10 mila di una straordinaria carriera. L'Imperatore del trotto ha centrato il suo obiettivo in quell'ippodromo delle Capannelle dove era rientrato alle corse, dopo un infortunio patito in novembre, lo scorso 16 gennaio. Poi una rincorsa al traguardo storico che ne fa l'interprete più vincente dell'ippica italiana, con diverse corse vinte soprattutto in due ippodromi, Roma e Firenze. Vincitore 22 volte, di cui 17 consecutive, del frustino d'oro, detentore dal 1995 del record di vittorie in un'annata (276 successi, battendo il primato di Ugo Bottoni di 262 vittorie), migliorandolo nel 2010 con lo stratosferico 528, il numero delle corse vinte in quell'anno, Bellei si è approcciato a questo convegno romano di metà marzo con la consapevolezza di essere ad un passo dalla grande impresa. Il count down dei data-base delle corse al trotto diceva meno 2. I pronostici assegnavano al guidatore montecatinese una sola vittoria potenziale nel pomeriggio romano, quella con Birba Caf alla terza corsa.
Successo che è puntualmente arrivato alle 14.15, con la baia di quattro anni che ha rispettato il pronostico sul doppio chilometro. Erano le 15.35 di questo mercoledì 17 marzo quando Enrico saliva in sulky nella sesta corsa, una prova sul miglio, per i due minuti che avrebbero potuto consegnarlo alla storia. La sua giubba nero-verde era abbinata ad una cavalla, Isabella Ferm, ancora maiden, cioè mai vincitrice. Apparentemente sembrava non proprio una grande chance.
Ma il figlio dell'indimenticato e grande Nello ci ha stupìto ancora. Le sue mani, la sua genialità tattica, hanno portato la baia di tre anni al traguardo che ha fatto una performance inedita per lei.
Così è arrivato il successo numero 10 mila della carriera di Enrico Bellei, con un finale di questo straordinario percorso legato a delle femmine. Quasi una sciarada di un grandissimo protagonista che ha fatto la storia delle grandi corse con campioni 'maschi' come Urlo dei Venti, Timone Ek, Pascià Lest e Wesgate Crown. Ma i fuoriclasse non smettono di sorprenderci, regalano al racconto sportivo pagine anche inaspettate. Bellei che entra nella storia con una cavalla che non aveva mai vinto prima rientra in quel meraviglioso dove ci portano i grandi interpreti dello sport. «Adesso inizio a rendermi conto che 10.000 vittorie sono veramente tante – le parole a caldo di un esausto ma felicissimo Enrico Bellei – 10.000 vittorie che racchiudono i sacrifici di tanti anni, la passione, il lavoro, il sudore, i tanti chilometri fatti in macchina, ma anche il piacere di avere condiviso questo meraviglioso percorso con persone che mi hanno sopportato e supportato, che mi hanno dato consigli e che mi hanno dato la possibilità di raggiungere questo straordinario traguardo. Calcolando 36 anni di carriera, sono 280 corse vinte ogni anno, mi rendo conto che si tratta di una media quasi assurda. E adesso sono proprio contento, per me e per tutti quelli che mi sono stati accanto. Grazie a tutti». —
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