Italia
Ci vedremo più chiaro. L’idea: al lunedì sera una partita “per tutti”. Gestita da Mediaset?
Dazn avrebbe 7 partite, Sky 2 e una andrebbe sul digitale. Ma l’accordo è difficile: sullo sfondo una battaglia più grande
MILANO. Lo scenario sui diritti tv del calcio è sempre più caotico. Il muro contro murotra Dazn e Sky per l’assegnazione del prossimo triennio di serie A in tv sembra in realtà poca cosa, rispetto alla vera battaglia, quella a più alti livelli, per il controllo del mercato delle telecomunicazioni. L’ingresso in scena a gamba tesa di un colosso come Tim , 55.000 dipendenti, va proprio in questo senso: il calcio, insomma, come cavallo di Troia per conquistare il mercato della telefonia integrata con i contenuti. Mercato dove gioca la sua partita, eccome, anche Sky: l’azienda di Rogoredo infatti ha lanciato l’offerta sul wi-fi con la tecnologia Sky Q e anche in questo caso il pallone rappresenta un poderoso traino.
SPEZZETTAMENTO
C’è tempo fino al 29 marzo per capire: è la deadline fissata dalla Lega calcio per assegnare i diritti triennali sulla serie A. E si stanno preparando strategie, studiando possibili scenari. Uno di questi, il più gettonato anche tra i club, porta dritto dritto allo spezzettamento dei diritti tra i vari player. Come? Il piano sarebbe questo: se fosswe Dazn, come sembra, a vincere l’asta, la piattaforma britannica avrebbe sette partite, da trasmettere sul web (ma qualcuno parla anche di uno sbarco sul digitale). Sky si accontenterebbe di due partite, magari di cartello (non dimentichiamo che ha mantenuto i diritti per la Champions e il calcio internazionale), e la decima partita sarebbe “lasciata” in chiaro, visibile a tutti, magari al lunedì sera, e magari con l’entrata in scena di un altro player come Mediaset, che non ha mai nascosto il proprio interesse.Ma non sarà facile accordarsi. Il clima da tutti contro tutti si fa sempre più caldo in Lega Serie A.
OGGI ALTRO ROUND
E non solo per le continue discussioni su diritti tv e operazione Media Company. Oggi andrà in scena una nuova assemblea dei club, che riuniti in videoconferenza proveranno ancora a votare sulle offerte di Sky e Dazn dopo l'ultimo nulla di fatto. Ma ad agitare le acque resta anche il rinvio della sfida tra Juventus e Napoli.
Sarà un clima teso quindi quello in cui le società si ritroveranno oggi. L'impasse sul tema diritti televisivi non sembra destinato a sbloccarsi, anche se non sono mancate le discussioni tra i club per cercare di rompere uno dei due fronti, quello pro e quello contro l'operazione fondi. Uno stallo che così domani dovrebbe essere confermato, a meno di sorprese dell'ultim'ora.
Intanto si sta avvicinando sempre di più il termine ultimo del 29 marzo, data in cui scadranno ufficialmente le offerte di Sky e Dazn: il rischio è che si debba ripartire da zero o quasi (passando prima dall'aperture delle trattative per gli intermediari indipendenti e per il canale di Lega), con proposte però che potrebbero essere decisamente al ribasso. Per evitare di arrivare troppo vicini alla scadenza, tra le ipotesi c'è anche che in settimana in club si possano riunire nuovamente in un'assemblea, soprattutto se domani la spaccatura tra le società si dovesse ridurre.
Sullo sfondo resta anche lo scontro tra le diverse anime in Lega in lite anche sul fronte sportivo: non solo quindi la Roma che ha attaccato la Serie A per il rinvio di Juve-Napoli dopo le lettere dei giorni scorsi («c'è stata una risposta più ridicola della decisione», le parole oggi dell'ad giallorosso Guido Fienga), ma anche quello tra Lotito e Cairo per il recupero della sfida tra Lazio e Torino. Insomma, sarà un altro giorno-chiave. —
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