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Luna Rossa, il vecchio lupo di mare Pelaschier: vince chi sa partire meglio...
Intanto la barca italiana centra il record delle tre vittorie
ROMA. «Una buona partenza vale più del cinquanta per cento sull’andamento della regata e quindi sulla vittoria. Partire con un perfetto target di partenza era fondamentale con le barche lente e ancor di più lo è oggi con le barche volanti che mi affascinano molto».
Così Mauro Pelaschier, una delle leggende della vela italiana e dei match races in generale, intervistato sulla vita di bordo di una imbarcazione che prende parte alla grande avventura della Coppa America. Pelaschier, settantuno anni, triestino, storico e popolare personaggio del mondo della vela, è stato il primo timoniere di una barca italiana in Coppa America, e per questo è entrato nella hall of fame di questo sport.
Accadde nel 1983 a Newport dove era timoniere dell’equipaggio di Azzurra che aveva come skipper Cino Ricci ma anche nel 1987 a Fremantle, in Australia, dove ricopriva il doppio incarico, non semplice, di skipper e timoniere.
«I ruoli sono sempre gli stessi ma rispetto agli anni in cui ero in acqua adesso è tutto molto più veloce e per questo servono due skipper a bordo – spiega Pelaschier che ha partecipato anche a due edizioni delle Olimpiadi, Monaco ’72 e Montreal ’76 – Max Sirena è il leader assoluto, una sorta di amministratore delegato della situazione, mentre a bordo di Luna Rossa i leader sono James Spithill e Francesco Bruni. Ai tempi di Azzurra c’era quello che noi chiamavamo “Il Municipio”, tre figure che comprendevano lo skipper, Ricci, il tattico Tiziano Nava e me che ero timoniere. Eravamo in continuo dialogo e, a differenza di adesso dove sono tutti audio-collegati noi per farci sentire dal prodiere distante una ventina di metri, spesso dovevamo urlare e pure controvento. E nno sempre, ovviamente, l’altro ci sentiva». Parlando degli equilibri di oggi, per Pelaschier «anche adesso c’è un triumvirato su Luna Rossa, timoniere, randista e tutti hanno il loro compito preciso per eseguire le manovre. E’ un bene per tutti che ci sia questa pressione, i due team sono equilibrati, i picchi di velocità più alti sono di New Zealand mentre Luna Rossa può fare la differenza in partenze e manovre: ricordiamoci che una buona partenza vale più del 50% sull’andamento della regata». —
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