Meteo
Sirena: possiamo batterli anche con il loro meteo...
AUCKLAND. Soddisfazione, ma anche moderazione. Sono i sentimenti che emergono dopo la prima tornata di regate dell'ultimo atto dell’ America’s Cup. «È stata una giornata importante e interessante, perché c'erano molte aspettative dei due team, ma anche tanta curiosità di capire quali fossero le differenze di prestazione fra le barche - osserva Max Sirena, skipper di Luna Rossa -. Abbiamo regatato in un range di vento oscillante fra i 13 e i 18 nodi, che è molto più favorevole alla loro configurazione; esserci resi conto che possiamo batterli anche in queste condizioni è una buona notizia per noi. Sicuramente ci sono stati degli errori, che domani analizzeremo con attenzione, ma la giornata si chiude positivamente e ci dà tanta carica». Per uno dei timonieri, l'australiano James 'Jimmy' Spithill, «la rivincita dopo la prima regata è stata una bella prova di forza», perché «al quarto cancello ci piaceva la pressione sulla destra, quindi siamo stati contenti di approfittare dello scambio che ci hanno proposto. Se non lo fai, e mantieni la rotta, permetti all'avversario di conquistare il lato con la pressione». L'equipaggio italiano non si è scomposto e ha «lasciato - ammette Spithill - che la barca facesse il resto. Questo è uno di quei campi di regata in cui la barca in testa ha un vantaggio. Nella prima sfida loro sono andati al comando, dopo che non abbiamo ottenuto la penalità; nella seconda siamo stati noi a partire in testa. A quel punto abbiamo potuto scegliere quando virare e strambare, costringendoli sul lato meno favorito». —
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