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Il premio “Pozzale-Luigi Rosso” torna con un poker di vincitori

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EMPOLI. Il 2020 è trascorso senza che venisse assegnato il premio letterario “Pozzale-Luigi Russo”. Vuoto che sarà colmato dalla premiazione della 68ª edizione del maggior riconoscimento culturale della Città di Empoli.

Ormai da tre anni l’obiettivo dell’amministrazione comunale e del comitato organizzatore è quello di riavvicinare il grande pubblico a questo premio. Ripartendo dal coinvolgimento dei cittadini con la possibilità di partecipare alla “giuria popolarissima” che è stata affiancata a quella che da sempre costituisce il fulcro del premio. I gusti e le preferenze dei lettori, nell'ambito delle pubblicazioni in lingua italiana uscite nel 2020, hanno assegnato il premio a Fabio Genovesi e al suo ultimo romanzo “Cadrò, sognando di volare” (Mondadori).

Le opere in concorso, di letteratura e saggistica, valutate dalla giuria di qualità erano 25. La giuria di qualità formata da Roberto Barzanti, Matteo Bensi (presidente del comitato organizzatore), Giuliano Campioni, Laura Desideri, Giuseppe Faso, Alfonso Maurizio Iacono, Giacomo Magrini, Cristina Nesi, Evelina Santangelo, Alessandra Sarchi, Virginia Tonfoni. E ha fatto emergere tre titoli fra le uscite editoriali del 2020-2021. Per la narrativa il premio è stato assegnato a “La pianta del mondo” di Stefano Mancuso (Laterza), di cui si è riconosciuto il valore scientifico e letterario. Per la saggistica a tema storiografico, considerate anche le duplici e feconde prospettive su storia e memoria, la giuria ha premiato “Addio Lugano bella” di Massimo Bucciantini (Einaudi) e a “Cattiva Memoria” di Marcello Flores (Il Mulino).

La cerimonia di premiazione è in programma sabato 17 aprile, alle 18, al Palazzo delle Esposizioni di Empoli (sarà trasmessa in streaming su facebook e in diretta tv). «Finalmente il “Pozzale-Luigi Russo” torna. Abbiamo atteso che la situazione si normalizzasse, qualcosa sta migliorando ma sappiamo che ancora ci sono difficoltà – spiega l’assessore alla cultura Giulia Terreni – quindi il comitato organizzatore e il Comune di Empoli hanno deciso di proporre un’edizione particolare. Era importante però tornare con i libri, i loro autori, la giuria al lavoro e quella popolare che ha espresso il suo titolo. Insomma la cultura non si ferma e per questo ringrazio tutti i membri di giuria e comitato per la passione e l’impegno. Al di là dei titoli vincitori il “Pozzale-Luigi Russo”, come tutti i premi letterari, è uno strumento di promozione della lettura e di trasmissione dell’amore per la cultura e i libri». —

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