Il presidio
Passo da serie B, paura Fiorentina Ma torna Ribery
Brunella Ciullini
Sfumata la vittoria con il Parma che per la Fiorentina sarebbe stata determinante, ecco già profilarsi un altro delicatissimo scontro diretto: sabato alle 18 sul campo del Benevento che in classifica ha gli stessi punti di Pezzella & c. Ciò la dice lunga sulla stagione della Fiorentina, chi si aspettava un cambio di passo con Prandelli al posto di Iachini deve ricredersi: nel 2021 i viola su 12 gare di campionato ne hanno vinte appena 3, tutte al Franchi (con Cagliari, Crotone e Spezia), pareggiate altrettante (con Bologna, Torino e Parma) e perse 6, la metà: con Lazio, Napoli, Samp e Udinese in trasferta, Inter e Roma in casa. Un ruolino da retrocessione. Mica facile alimentare pensieri positivi come intima Prandelli. Gli stessi giocatori, compresi quelli con maggiore esperienza, appaiono in evidente difficoltà e se una gara si complica finiscono per impaurirsi e perdere sicurezza. A tutto questo vanno aggiunte scelte di mercato che non stanno ripagando e non hanno colmato le lacune in zona gol nonostante la crescita di Vlahovic, l'aumento di amnesie in fase difensiva, la mancanza di idee e spunti nella manovra. A Benevento comunque rientrerà almeno Ribéry dopo la squalifica e non è poco. Ottimismo anche per Amrabat, Kouamé e Kokorin che nelle prossime ore inizieranno a lavorare sul campo e lo stesso ha già fatto Castrovilli che, ha spiegato il responsabile medico viola Luca Pengue, ha fornito «risposte più che buone». Resta complicata la situazione di Igor alle prese con l'infortunio muscolare più serio che lo costringerà ad un lungo percorso di riabilitazione. Intanto un girone fa Prandelli affrontava con il Benevento la prima partita dal ritorno in viola a 10 anni dalla prima esperienza: non fu un ritorno fortujnato visto che la gara terminò con una sconfitta per 1-0. Da allora sono trascorse altre 18 partite contrassegnate da 9 sconfitte, 6 pareggi e 4 vittorie (una fuori con la Juve e tre in casa con Cagliari, Crotone e Spezia). Un rendimento che spiega il persistere di una classifica che da tre anni vede la Fiorentina in basso. Nonostante tutto il tecnico viola invita all'ottimismo e al momento da parte della società non è scattato alcun ultimatum anche se non va dimenticato che Iachini è ancora sotto contratto come pure Montella, fino a giugno. Stando a quanto trapelato squadra e club hanno sottoscritto un patto-salvezza: tutti uniti per l'obiettivo. —
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