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Da stanotte si fa sul serio: Luna Rossa sfida New Zealand

Giorgio Billeri
Da stanotte si fa sul serio: Luna Rossa sfida New Zealand

La nostra inventina contro il "mostro". Sbucciamo questi kiwi...

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Se dovessimo dare ascolto ai pronostici dei soloni della vela, Luna Rossa farebbe meglio a calare le vele, rinfoderare i foil (le ali che consentono a questi “mostri” di volare sull’acqua) e prendere il primo volo per l’Italia. Il mondo di quelli che ci capiscono non ha dubbi: sarà una finale a senso unico, sarà già grassa se porteremo New Zealand oltre le colonne d’Ercole delle sette regate. Insomma, vincerne una o due sarebbe un risultato da infiocchettare, e nessuno pensi di tornare a casa con la brocca d’argento, una sorta di tesoro inarrivabile per chi non è nato agli antipodi.

Per fortuna che i pronostici, nello sport, spesso sono fatti per essere sovvertiti. È vero, i Kiwi hanno tutti i vantaggi del mondo: regatano nel campo di casa, del quale conoscono ogni onda, ogni corrente, ogni salto di vento (che qui cambia umore, direzione e velocità da un minuto all’altro). Hanno un mezzo mostruoso, chi lo ha visto in allenamento parla di performance di altri pianeti, con oltre 100 chilometri orari di velocità di punta. Hanno un equipaggio che sta insieme e si allena da anni. Hanno anche una prosopopea, per non dire un’arroganza sportiva, che è tipica di chi si sente, magari a ragione, imbattibile. Eppure, sotto sotto, i Kiwi hanno dimostrato di aver paura di Luna Rossa.

Fin dalla finale della Prada Cup, quando tentarono di fare “cartello” con gli inglesi di Ineos, che probabilmente temevano meno, schierandosi per il rinvio delle regate in presenza del lockdown, sperando che il vento rinforzasse favorendo così i nostri avversari. I neozelandesi sanno benissimo che in presenza di venti leggeri è difficile battere Luna Rossa, una barca leggera, che sfrutta al meglio le manovre e soprattutto è una lepre in partenza. Azzeccare lo start, specialmente nello specchio d’acqua di Auckland, vuol dire mettersi in tasca mezza vittoria e chissà che la sapienza tattica di Spithill e Bruni non ci possa garantire vantaggi insperati. Al di là dei pronostici sarà comunque uno spettacolo planetario, enorme, epocale. Il meglio del meglio del match race mondiale uno contro l’altro. Torneremo a svegliarci in piena notte (si parte alle 4 di domani, mercoledì), davanti ai nteleschermi di Rai e Sky che copriranno integralmente le dirette. Si regata ogni giorno, al meglio delle sette vittorie: la serie di finalissima potrebbe durare quattro giorni come oltre una settimana, e vorrebbe dire che Luna Rossa ha trovato le giuste contrarie davanti al mostro Kiwi. Il nostro sogno, e dell’Italia sportiva tutta, è uno e un solo: sbucciare questi Kiwi.

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