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la classica del ciclismo toscano

Mauri Vansevenant brucia tutti allo sprint

Stefano Fiori
 Mauri Vansevenant brucia tutti allo sprint

Il 21enne belga si impone davanti a Mollena e Landa nel Gp Industria & Artigianato di Larciano. Male Nibali

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Dopo la Strade Bianche di sabato con l’olandese Van Der Poel, ancora una “prima”assoluta nel 43°Gp Industria & Artigianato di Larciano, con la vittoria targata Belgio del ventunenne di Ostenda Mauri Vansevenant, considerato un esponente di punta della “nouvelle vague” del ciclismo fiammingo. Vansevenant non si è fatto sorprendere in occasione dell’ultima delle quattro arrampicate lungo la perfida rampa del Fornello ed è stato il primo a rispondere allo scatto imperioso di Nairo Quintana, confermando le ottime doti di grimpeur sfoggiate nel 2019 quando vinse il Giro della Valle d’Aosta tra i dilettanti. Sul tandem di testa si sono quasi subito riportati due illustri competitori come Landa e Mollema, vincitore mercoledì del Trofeo Laigueglia. Il quartetto ha scollinato da San Baronto e, dopo la discesa verso Lamporecchio si sono preparati allo sprint decisivo, riuscendo a neutralizzare la minaccia del coriaceo olandese Schelling rientrato ai 400 metri finali.

La volata ha mostrato come anche in questa specialità Van sevenant abbia notevole perizia, tale da consentirgli di contenere il rush di un Mollema irriducibile. Per il giovane talento belga in forza alla Deceuninck-Quick Step, passato professionista lo scorso luglio dopo avere ottenuto la laurea in elettromeccanica, si è trattato del secondo successo dopo la cronosquadre alla Settimana di Coppi e Bartali 2020. Una curiosità: il nome di Mauri gli è stato dato dal padre, appassionato di ciclismo e tifoso sfegatato dello spagnolo Melchor Mauri, vincitore di una Vuelta. Il 43°Gp di Larciano ha preso il via in una giornata di splendido sole, con 9 squadre di categoria World Tour iscritte e un cast di campioni eccezionale, da Nibali a Valverde, Quintana, Landa, Mollema, Mohoric e tanti altri. Un meritato motivo di orgoglio per i solerti organizzatori dell’Uc Larcianese.

Pronti via e, per festeggiare il suo 36° compleanno, si avvantaggia lo stagionato polacco Maciej Bodnar. Quella che sembrava un’allegra scampagnata fuori porta diventa una fuga seria, prima in solitaria quindi a tre, poiché su di lui rientrano Balestra e Draghi. Il terzetto trova un buon accordo e ottiene il vantaggio massimo di 4’10” al 75°chilometro. Poi il margine diminuisce progressivamente, il gruppetto si sfalda, ma Bodnar è l’ultimo ad arrendersi dopo 145 chilometri di fuga. A quel punto sono già iniziati i quattro giri impegnativi con il Fornello e Nibali, componente di un plotoncino di attaccanti con Fabbro, Ciccone, Buitrago e Devenyns, vola la discesa verso Lamporecchio nel penultimo giro, ma la sua azione non ha buon esito.

Si arriva così alla tornata conclusiva e, come già descritto, è Quintana a dare fuoco alle polveri nella parte più dura del Fornello, ma all’arrivo nulla potrà contro Vansevenant. Ordine d’arrivo: 1) Mauri Vansevenant (Deceuninck-Quick Step); 2) Bauke Mollema; 3) Mikel Landa; 4) Nairo Quintana; 5) Ide Schelling 3”; 6) Brambilla 5”; 7) Rodriguez 11”; 8) Valverde 16”; 9) Dunbar; 10) Nibali. — RIPRODUZIONE RISERVATA

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