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LA BATTAGLIA IN LEGA 

Diritti tv, sette club spingono per l’aggiudicazione

Diritti tv, sette club spingono per l’aggiudicazione

Spaccatura tra le società: Inter, Juve, Napoli e Fiorentina vogliono chiudere la questione dei prossimi tre campionati

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MILANO. Lo scontro in Lega Serie A si fa sempre più acceso e la spaccatura dei club più ampia. Una rottura aumentata anche da una nuova lettera inviata ai vertici della Lega da sette club (Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli ed Hellas Verona), che hanno ribadito la loro posizione contraria all'operazione fondi e sottolineato la necessità di assegnare quanto prima i diritti tv del prossimo triennio. Una lettera dai toni duri, con cui le big mettono nel mirino i nove club che ancora sperano nell'affare con i private equity e bloccano l'operazione diritti tv (Roma, Bologna, Torino, Crotone, Genoa, Sampdoria, Sassuolo, Benevento e Spezia), puntando il dito anche contro l'amministratore delegato della Lega Luigi De Siervo, reo di avere incontrato la cordata formata da Cvc, Advent e Fsi per provare a riaprire la trattativa (anche se era stata la stessa assemblea, lo scorso 4 febbraio, a dare mandato alla commissione, di cui fa parte anche l'ad, per riallacciare i contatti coi fondi). Nella lettera inviata ieri, i club firmatari aggiungono che, fino a quando non saranno assegnati i diritti tv, non verranno prese "neppure in esame alcuna nuova proposta o progetto da parte del Consorzio (dei fondi, ndr) o di altri soggetti".

In serata, è arrivata anche la risposta del presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, che ha voluto richiamare i club alle loro responsabilità: d'altronde, il tema dell'assegnazione dei diritti tv è nelle mani delle società ed è stato al centro delle ultime quattro assemblee in cui non è stato trovato un accordo. E se finora non sono stati assegnati è per «incapacità delle associate di superare i loro conflitti individuali e giungere alla formazione di una volontà collettiva». Dal Pino esprime anche «l'auspicio che il conflitto di posizioni in essere sia presto superato». Il braccio di ferro tra i club si fa tuttavia sempre più intenso, anche perché la nuova lettera rende ancora più difficile ogni ipotesi di riavvicinamento tra le parti. Il rischio però è che si allunghi ulteriormente uno stallo che va avanti già da settimane, tra chi vuole tenere ancora vivo l'affare coi fondi e chi invece vuole accelerare sul fronte dell'assegnazione dei diritti tv (con Dazn che resta in pole). Il 29 marzo si avvicina: il muro contro muro rischia di creare ulteriore caos. —

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