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LA RIVOLUZIONE DELL’ AIA 

Trentalange l’innovatore «Arbitri donna in serie A e forse il Var a chiamata»

«Orsato in tv? È stato un momento importante, di svolta» Pirlo replica: bello, ma non parliamo di episodi di 5 anni fa...

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ROMA. Il nuovo corso di Alfredo Trentalange è cominciato e l'esordio sugli schermi televisivi di un arbitro in attività - nello specifico Daniele Orsato, uno dei migliori prodotti della scuola italiana, ospite domenica di Novantesimo minuto su Rai Due - ha ottenuto riscontri positivi.

Lo conferma lo stesso numero uno degli arbitri, eletto alla presidenza dell'Aia appena due settimane fa. «Il nuovo corso è cominciato», aveva twittato l’altra sera sottolineando l'obiettivo del suo mandato per «un'Aia che vogliamo sempre più trasparente e condivisa». Ed il concetto è stato ribadito ieri mattina dall’ex fischietto pugliese durante la trasmissione «Radio Anch'io Sport».

«Credo che sia stato un buon inizio - le parole di Trentalange - i messaggi sono passati proprio come speravamo. Noi non siamo bravissimi a comunicare ma di più ad arbitrare».

Trentalange parla dell'idea della sala Var centralizzata e dell'arrivo della tecnologia anche nel campionato di serie B. «Vediamo tanti aspetti positivi nella creazione della Var – sottolinea – e faremo di tutto per accelerare i tempi della Var anche nel campionato di Serie B». Quanto alla Var a chiamata, sollecitata ormai con insistenza da più parti, il presidente nazionale degli arbitri sottolinea: «Noi daremo disponibilità alla Fifa ad una eventuale sperimentazione». Un’altra porta che si socchiude.

Trentalange parla anche del limite di età degli arbitri (fissato ora a 45 anni) e della possibilità di modificarlo. «Credo che il limite di età degli arbitri vada rivisto, è una decisione da prendere insieme», dice e poi, sull'idea di mandare un arbitro in sala stampa dopo le partite, non si sbilancia: «Pensiamoci, parliamone». Di questo bidognerà parlarne ancora. Trentalange è tornato poi sulla possibilità di far arbitrare ad un direttore di gara donna una partita di Serie A: «Il mio sogno è di vedere una donna arbitro in Serie A nel giro di due anni», ha concluso. Sull’argomento ieri ha parlato anche Andrea Pirlo, tecnico della Juventus. «Gli arbitri in tv? Lo trovo molto giusto. L'importante è che si parli di episodi che ci sono stati poco prima e non 3-4-5 anni fa», ha detto riferendosi alla polemica sul fallo di Pjanic di tre anni fa. «Si parli di episodi effettivi, di quello che è successo nelle gare della domenica», ha aggiunto. —



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