Il presidio
Laigueglia, Larciano e le Strade Bianche Il ciclismo riparte e parla anche toscano
Stefano Fiori
Il ciclismo è uno dei pochi sport sopravvissuti dignitosamente ai tempi del Covid. Lo scorso anno si sono svolte “regolarmente” le principali Classiche e il Giro d'Italia, anche se in date totalmente differenti. Nella scarna graduatoria dei vittoriosi 2020 ha poi primeggiato il nuovo Re del Cronometro Filippo Ganna, piemontese di Verbania in forza alla corazzata inglese della Ineos, iridato e tricolore della crono, che con i suoi 24 anni promette di essere il vero nome nuovo del ciclismo italiano e non solo, almeno nelle gare contro il tempo. 7 le vittorie lo scorso anno, mentre alle sue spalle, con cinque successi, troviamo il toscanissimo idolo di Donoratico Diego Ulissi, messo ko a dicembre da un'inopportuna miocardite dalla quale sta riprendendosi proprio in questi giorni. En passant è giusto ricordare che proprio Ulissi, con il suo decimo posto, è risultato il migliore dei ciclisti italiani nelle classifiche stagionali Uci del 2020, mentre Ganna figura al 15°posto di questa prestigiosa graduatoria. Sempre nel ranking dei vittoriosi italiani dell'assai ridotta annata 2020 troviamo Giacomo Nizzolo con 4 successi, Jakub Mareczko con 3 affermazioni e, con 2 vittorie, Moschetti, Wackermann, Bonifazio, Bagioli, Guardini e Colmaghi. L'unico, atro ciclista toscano che figura in questa graduatoria è Alberto Bettiol, fermo a quota uno ma autore di parecchi piazzamenti. Intanto il 2021 è ripartito sotto buoni auspici, con Ganna già a segno tre volte, eguagliato nel suo score provvisorio dal sempre più convincente Davide Ballerini, vincitore alla grande sabato scorso di una Classica del pavé come la Het Nieuwsblad a Gent. E questa settimana ripartirà nel miglire dei modi il calendario del ciclismo professionistico italiano: domani ci sarà il vernissage con il tradizionale Trofeo Laigueglia, quindi sabato la quindicesima edizione dell'inimitabile Strade Bianche a Siena, la Classicissima internazionale dello sterrato. Domenica, infine, torna dopo un anno di pausa il 43°GP Industria & Artigianato di Larciano, gara dalla prestigiosa etichetta di Proseries ormai tra le più importanti a livello internazionale. Ma in questi ultimi giorni non sono mancati gli argomenti di sicuro interesse per gli appassionati di ciclismo, in primis l'elezione del lombardo Cordiano Dagnoni come Presidente della Federciclismo dopo il lungo regno di Renato Di Rocco e dopo avere sconfitto al ballottaggio l'ex professionista Silvio Martinello. Altro argomento da evidenziare è quello che la Toscana saluta nuovamente il Giro d'Italia, dopo un inopportuno anno di pausa. Mercoledì 19 maggio la tappa da Perugia a Montalcino con i 35 chilometri finali in sterrato. Il giorno successivo la tappa celebrativa da Siena a Bagno di Romagna con passaggi da Ponte a Ema, per la doverosa dedica a Gino Bartali e a Sesto Fiorentino per il centenario della nascita dell'indimenticabile Alfredo Martini. Tra i partecipanti al Giro 2021 spicca il nome del principale favorito per il successo conclusivo, il giovane colombiano Egan Bernal, già vincitore due anni fa del Tour de France e nel 2020 costretto al ritiro nella Grande Boucle. Bernal è assai legato alla Toscana, avendo vinto la sua prima gara su strada in Europa a Navacchio (Pisa) nel settembre 2015 (“Sognando il Giro delle Fiandre” organizzato dalla ASD Monte Pisano di Frassi & C., categoria Juniores) davanti a Federico Rosati. A contrastarlo nel corso del prossimo Giro d'Italia ci proveranno ancora una volta l'immarcescibile Vincenzo Nibali, anche se gli anni cominciano a pesare, lo scalpitante Giulio Ciccone, l'indecifrabile Fabio Aru e gli incostanti assi francesi Romain Bardet e Thibaut Pinot. —
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