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Spieth vede il titolo all’AT&T di Pebble Beach Penalità per Molinari

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PEBBLE BEACH. Le chance di vittoria di Jordan Spieth a 3 anni e 7 mesi dall’ultima volta. Poi le difficoltà di Francesco Molinari, che scivola dal 15° al 53° posto anche per una penalità di due colpi ricevuta. Quindi la bagarre alle spalle del leader. In California al “moving day” dell’AT&T Pebble Beach Pro-Am è successo di tutto.

Il freddo e il vento hanno caratterizzato il terzo giro del torneo del Pga Tour. Con il texano Spieth che, con un parziale di 71 (-1) su un totale di 203 (65 67 71, –13), ha conservato la leadership con due colpi di vantaggio su un quintetto d’inseguitori composto dai connazionali Patrick Cantlay, Daniel Berger, Nate Lashley, Tom Hoge, e dallo scozzese Russell Knox, tutti secondi con 205 (-11).

Sfumano le chance di vittoria per Chicco Molinari dopo la bella performance firmata nel secondo round. L’azzurro, sul percorso del Pebble Beach Golf Links (par 72), viene punito perché il suo caddie ha violato una delle regole più contestate del “nuovo” regolamento del golf, in vigore dal primo gennaio 2019, la “10. 2b (4)”. Che non permette per alcuna ragione a un giocatore di avere il proprio caddie posizionato intenzionalmente sopra o vicino a un’estensione della linea di gioco dietro la palla quando il player inizia a prendere uno stance per il colpo. E così dopo aver iniziato il “moving day” con un bogey (dopo aver centrato in pieno il terreno al primo colpo scagliato), alla buca 2 (par 5) il torinese ha ricevuto una dura penalizzazione (con la hole chiusa non più con un 5 ma con un 7). La strada verso la rimonta è stata poi tutta in salita e a poco è servito, al re della Ryder Cup 2018 di Parigi, un birdie alla 3. A cui hanno fatto seguito altri due bogey nella restante parte di gara. Parziale di 76 (+4), su un totale di 215 (69 70 76, –1) per il player italiano, reduce da due Top 10 (ottavo al The American Express e decimo al Farmers Insurance) nelle prime apparizioni del 2021.

La sfida per il titolo resta comunque avvincente. Spieth, per la seconda settimana consecutiva alla guida del leaderboard dopo il moving day (nel Phoenix Open, chiuso poi al 4° posto, era al comando con Xander Schauffele), insegue un successo che manca dal 23 luglio del 2017, data del trionfo al The Open. L’ex numero 1 al mondo, vincitore in carriera di 3 Major, ha finalmente l’opportunità d’invertire la rotta per provare a tornare sui livelli del passato. —

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