Il presidio
L’Inter agli interisti Cottarelli e altri vip lanciano la sfida: azionariato popolare
«Il modello sono i 160mila soci del Bayern: si può fare» Un centinaio di testimonial celebri per convincere i tifosi
MILANO. «Il nostro sogno è portare anche all’Inter il modello dell'azionariato diffuso, che tanto bene ha fatto, ad esempio , al Bayern Monaco». Sono le parole di Carlo Cottarelli, fra gli interisti riuniti nell'associazione Interspac, parlando dell'attuale situazione societaria nerazzurra, con Suning che sta cercando un partner e il club che non naviga in acque tranquilissime. L'economista rivela di aver già parlato con Zhang un paio di anni fa del suo progetto ma «non trovammo interesse - spiega - ma ora le cose potrebbero essere cambiate. Siamo stati descritti come tifosi Vip, ma è ingiusto.
Lo spirito è tutto tranne che vip. Il progetto - ruvela Cottarelli - è portare nel capitale dell'Inter molte decine di migliaia di soci appassionati, un azionariato diffuso e popolare, come appunto accade in Germania, dove una legge impedisce eccessive concentrazioni nelle proprietà dei club. In Bundesliga l'azionariato diffuso ha creato un forte legame identitario, i conti vanno meglio che altrove e c'è un ritorno commerciale: se ho un ruolo nel club, più volentieri andrò allo stadio ed acquisterò magliette e merchandising». Cottarelli immagina anche un ritorno di Massimo Moratti «mi piacerebbe molto, ma quel che conta, più dei singoli, è la struttura. Oltre a noi 16 soci pensiamo di poter coinvolgere un centinaio di interisti famosi, di cui non voglio fare i nomi, che potrebbero promuovere la raccolta delle adesioni a un pubblico vasto. Penso ci possa essere grande interesse. Il Bayern ha 160 mila soci».
Il tutto mentre in casa Inter è arrivato lo stop alla trattativa tra Suning e Bc Partners per il club nerazzurro. Fonti vicine al gruppo cinese hanno infatti spiegato che il dialogo con BC Partners si è interrotto ormai da quasi due settimane e non ci sono mai stati i presupposti per la prosecuzione della trattativa sulla ricerca di un investitore dell'Inter. La ricerca prosegue attraverso conversazioni con altri importanti fondi internazionali. I nomi, secondo le indiscrezioni, vanno dagli svedesi di EQT agli statunitensi di Ares e Arctos, fino a Fortress e al fondo Mubadala degli Emirati. Nel frattempo, fonti vicine a Bc Partners fanno sapere che il fondo inglese, nonostante sia conclusa l'esclusiva (al termine del quale non erano previsti obblighi relativi a proposte vincolanti), rimane comunque intenzionato a presentare una offerta a Suning nei prossimi giorni per l'Inter.
L’ex patron Massimo Moratti osserva attento, come sempre. «La trattativa per la cessione dell'Inter da parte di Suning? Non me l'aspettavo - ha detto - ma del resto questa situazione difficile per tutto il mondo mette l’azienda Suning e la famiglia Zhang in condizione di non poter supportare la causa. Spero che trovino qualcuno alla loro stessa altezza». Intanto, l’idea dell’azionariato popolare è ststa lanciata... —
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