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La Gtg Pistoia cala il sesto sigillo contro Lux Chieti

Elisa Pacini
La Gtg Pistoia cala il sesto sigillo contro Lux Chieti

Continua la galoppata dei record per la squadra pistoiese Con Fletcher in campo non ha ancora mai perso

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Infila la sesta la Tesi Group che continua a correre ed inizia alla grande il girone di ritorno di un’A2 dove - in meno di un mese - è passata dall’essere una cinquecento arrancante in ultima fila ad una fuoriserie. La vittoria sulla matricola ripescata Chieti che, nel girone d’andata più veloce della storia, si era divertita con la falsa partenza biancorossa, vale un’altra accelerata in classifica della squadra di Carrea. Che centrando la sesta vittoria filata e ribaltando la differenza canestri rispetto al -11 della prima volta (che in effetti non si scorda mai) nel palazzetto teatino, insidia ora il record del settebello che l’ora come allora Tesi Group infilò nel girone d’andata del campionato 2012/ 2013. Una specie di marcia trionfale culminata molte settimane dopo con il ritorno in serie A1.

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I paragoni sono belli e rischiosi ma, al di là del contesto assai diverso in cui maturò quella stagione di Legadue in cui Pistoia partiva da favorita, il parallelo lustra il percorso dei biancorossi. Che trovando in Tre’Shawn Fletcher il giusto navigatore per affrontare anche i tornanti più duri, ha ormai tolto il piede dal freno. Spinta, mai come stavolta, da una sintonia col canestro dalla lunga che alla fine dice 9 centri (spesso decisivi per rimandare al mittente i continui tentativi di rimonta ospiti) da sette giocatori diversi. Una pericolosità diffusa della squadra di Carrea segno di ritrovata serenità dopo tanti problemi. Nel valzer delle triple si passano il testimone i giganti Poletti e Zucca nel primo quarto e poi nella ripresa tocca agli esterni. Il talismano Fletcher, l’onnipresente Wheatle e soprattutto il Gian Burrasca delle Apuane al secolo Lorenzo Saccaggi. Che non fosse per i baffi da Zorro, col taglio militare, sembra proprio quel ragazzino scatenato nei pressi di un canestro partito con tante aspettative da Pistoia tanti anni fa. E tornato per far vedere che nel suo giro d'Italia cestistico, è diventato davvero grande. Con il suo maiuscolo terzo quarto da 11 punti in 10’, Sacca combina diverse marachelle agli avversari, portando finalmente la gara sulla strada più consona a Pistoia. Un vialone che la porterà da qui in poi senza troppi problemi al traguardo. Fino a lì Pistoia come Penelope ha fatto e disfatto la tela: anche nel primo tempo i biancorossi hanno provato più volte ad allungare, grazie ad un Sims già in doppia prima del riposo, ma Chieti si è sempre rifatta sotto. Come ad inizio ripresa. Con lo 0-10 dell’asse Meluzzi-Bozzetto (l’ex come all’andata tra i migliori in campo), gli ospiti sono passati dal -11 (49- 38) al -1 (49- 48). A scuotersi gli abruzzesi di dosso una volta per tutte, ci ha pensato appunto Lorenzo da Carrara. Solido più del marmo delle montagne che incorniciano la sua città nel prendersi e realizzare i canestri (con due triple) del nuovo allungo di casa, fino al +10 della terza sirena (66- 56). I primi punti del temuto Sorokas non fanno troppa paura ad una Pistoia che segna da lontano anche con capitan Della e Riismaa (78- 61). Nel finale tutto orgoglio dei teatini, la Lux vorrebbe almeno salvare lo scarto dell’andata. Impresa fallita contro la luce abbagliante di questa Tesi Group. Ancora sopra media punti segnati (più o meno intorno ai 74), ancora regina dei rimbalzi. Marchi di fabbrica incontrastati della Pistoia ancora imbattuta nel 2021. —

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