Il Tirreno

Sport

sci, coppa del mondo 

Goggia, un fulmine in Svizzera Terza vittoria in discesa libera

Daniele Conti

3 MINUTI DI LETTURA





CRANS MONTANA (Svizzera). Veloce come il vento Sofia Goggia, nella discesa libera di Crans Montana! La bergamasca coglie la terza vittoria stagionale su quattro discese disputate, trattasi del suo decimo sigillo in carriera dopo esser salita ben 31 volte sul podio di una gara di Coppa del Mondo. Numeri impressionanti per la campionessa olimpica che oltre al pettorale rosso nella velocità si candida fra le protagoniste della generale. Il maltempo con forti raffiche di vento ha costretto gli organizzatori elvetici a ritardare di 4 ore ed abbassare la partenza. Condizioni non certo favorevoli che hanno penalizzato le atlete di casa come Michelle Gisin, Corinne Suter e Lara Gut attardate in classifica. Chi invece ha dimostrato grande classe è stata la ceca Ester Ledecka, seconda nella generale a soli due decimi dalla vincitrice. Terza posizione per l’americana Breezy Johnson che ha avuto la meglio sulla slovacca Petra Vlhova perfettamente a suo agio su ogni tracciato e leader indiscussa della classifica iridata. Fra le top ten troviamo anche Federica Brignone e Nadia Delago alla sua miglior prestazione in Coppa del Mondo. Non è certo soddisfatta la veterana Elena Curtoni del dodicesimo posto, dopo aver ottenuto nel 2017 il suo primo podio su questa pista nel supergigante. Ancora un buon risultato per Laura Pirovano (15° assoluta a 1” 22) che va a completare l’exploit delle nostre velociste ben 5 nelle prime 15 posizioni. Fuori Francesca Marsaglia che sbaglia l’ingresso prima del salto e salta una porta, indietro Marta Bassino non prende rischi su una pista a lei non congeniale. Con tre vittorie ed un secondo posto Goggia è saldamente al comando in discesa con 380 punti e stacca la Johnson (240) e la Suter (238).

Un terzo posto che vale una vittoria quello ottenuto da Dominik Paris nella discesa di Kitzbuhel. Sulla mitica Streif è iniziato il week end più importante della stagione. A vincere finalmente, dopo quattro volte secondo, è stato lo svizzero Beat Feuz velocissimo dalla partenza all’arrivo, capace di tenere linee strette, anche dopo il salto quando atterra su un solo sci e fa segnare uno strepitoso 1’53” 77 (oltre due secondi più basso rispetto alle prove). L’austriaco Matthias Mayer, vincitore della passata edizione, sale sul secondo gradino del podio. Ma come detto la gioia maggiore è proprio per il 31enne carabiniere della Val d’Ultimo che già a Bormio (quarto posto) aveva dimostrato di essere tornato alla ribalta dopo l’infortunio al crociato. «La Streif è una pista tosta: ci sono dei passaggi molto difficili e non c’è spazio per sbagliare. Se spingi sei un po’a rischio ma è quello che la rende così bella. È una giornata che non mi dimenticherò mai». Attardati Matteo Marsaglia che ha chiuso ventesimo posto e Christof Innerhofer 22esimo. Oggi si replica prima le donne ore 10. 00 poi alle ore 11. 30 gli uomini jet. Domenica il superG. —

Daniele Conti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera