Il presidio
Nel derby del fiume manca solo il gol Ma alla fine a guadagnarci è il Real
Polemiche del Seravezza per un gol di Bortoletti annullato per un sospetto fuorigioco
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. Gioca meglio il Seravezza, sorride di più il Real Forte. Il derby della Versilia di serie D tra Real Forte-Querceta e Seravezza-Pozzi si conclude a reti bianche: una stranezza per uno degli scontri più accesi e sentiti del girone D che negli anni ha sempre visto tante reti a referto (l'unico precedente di questo tipo risale infatti al 12 ottobre 2014). Di fatto, uno 0-0 che permette ai nerazzurri di Christian Amoroso di mantenersi nella zona centrale della classifica mentre per la squadra di mister Walter Vangioni - costretto dall'assenza di Moussafi a cambiare l'aspetto tattico della propria squadra, a partire dal classe 2002 Orsini tornato a difendere i pali verdazzurri dopo tre giornate trascorse in panchina - il punto conquistato sta particolarmente stretto e costringe soprattutto a rimanere al quart’ultimo posto, a meno 8 dai cugini fortemarmini.
I primi 45 minuti sono perlopiù appannaggio proprio della squadra seravezzina: spronati anche da questa maggiore esigenza dei tre punti la compagine verdazzurra mette in campo fin dai primi minuti un calcio vivace, capace (grazie ad un Grassi praticamente ineccepibile in cabina di regia) di presentarsi più volte in maniera pericolosa nell'area difensiva dei padroni di casa.
Non è un caso che già al 12' a esultare siano gli ospiti: cross dalla destra, sponda di Vanni e Bortoletti di testa spiazza Adornato sul palo lontano. Il grido di gioia però rimane strozzato in gola alla vista della bandierina dell'assistente dell'arbitro Maccorin di Pordenone, alzata per segnalare la posizione di fuorigioco (contestata in maniera vibrante dalla panchina verdazzurra) dello stesso Bortoletti.
La partita si fa subito intensa - anche sotto il profilo del nervosismo, con il direttore di gara che non lesina nei cartellini gialli (ben tre nei primi otto minuti) - ma in tutto questo a lungo si fa attendere la reazione da parte del Real Forte: solo dopo la mezz'ora del primo tempo la squadra di Amoroso si fa vedere dalle parti di Orsini con Pegollo e Doveri che in un paio di occasioni fanno tremare il portiere seravezzino. I nerazzurri sembrano infatti basare il loro gioco sulla ricerca esasperata della profondità tramite i lanci lunghi, puntando tutto sui centimetri e la fisicità di Pegollo e Di Paola che però sono controllati a vista dalla retroguardia ospite.
Appena prima dell'intervallo l'occasione più eclatante è ancora per il Seravezza: Granaiola approfitta di un errore di Marco Maccabruni per servire Vanni che - solo contro Adornato - spreca clamorosamente con un sinistro debole e centrale, facile preda del portiere nerazzurro.
Al rientro dagli spogliatoi la partita riparte sulla falsa riga del primo tempo, sebbene da parte del Real si inizi a vedere una maggiore aggressività in mezzo al campo: l'occasionissima dopo otto minuti è ancora per la squadra di Vangioni che su calcio di punizione affidato a Grassi impegna Adornato, costretto a rifugiarsi (in tuffo) in calcio d'angolo.
Il risultato ancora fermo sullo 0-0 però aumenta sempre di più la tensione sulle spalle degli stessi ospiti e nel forcing finale alla ricerca quasi disperata del gol decisivo che potrebbe far pendere il derby del fiume da una parte o dall’altra, si apre un inatteso ribaltamento di fronte per il bomber del Real Forte Francesco Di Paola: Fabio Maccabruni sbaglia l'anticipo, l'attaccante nerazzurro scatta seguito da Doveri e Pegollo ma preferisce, anziché servire un compagno meglio piazzato, peccare d'egoismo e tentare la soluzione personale. Il tiro finisce a lato: è l'ultimo guizzo di un match intenso e divertente a cui è mancato solo il gol. E un vincitore. —
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