Italia
Cassani, il cuore del ct Compra la bici del Pirata e la regala alla mamma
Insieme ad alcuni amici ha speso 66 mila euro all’asta Il più bel ricordo del Tour 2000 torna a casa Pantani
CESENATICO. La bicicletta sulla quale Marco Pantani trionfò al Tour de France del 2000, quello delle grandi imprese del Pirata, torna al suo posto: nella casa museo dedicato a Marco, che proprioo ieri avrebbe compiuto 51 anni. Merito della testardaggine di Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale di ciclismo, che si è impegnato in questi ultimi mesi per “salvare” i cimeli del grande campione romagnolo. Cassani, ieri mattina, ha consegnato la preziosa bicicletta a mamma Tonina e al museo di Cesenatico dedicato al Pirata. Un oggetto di culto che Cassani, insieme a un consorzio di amici romagnoli, è riuscito ad aggiudicarsi per 66mila euro nella recentissima asta di memorabilia sportive allestita da Bolaffi.
«Finalmente - ha scritto Cassani sul proprio profilo Facebook - porteremo questa bicicletta a Cesenatico. Marco la usò nelle prime tappe del suo ultimo Tour de France , quello del 2000. A chi la consegnamo? In realtà la doniamo alla storia, forse alla leggenda. Questo era il nostro intento: acquistare cose appartenute al grande scalatore per consegnarle al museo Pantani affinché la memoria del pirata e delle sue imprese non si spengano mai. Questa bicicletta, come altri cimeli e ricordi, appartengono a tutti, soprattutto a chi ama il ciclismo. Oggi Marco avrebbe compiuto 51 anni e questa bicicletta, spero, regalerà un sorriso a mamma Tonina».
Nell’asta di Bolaffi sono state messe in venditae le due bici del Pirata, insieme a maglie, trofei e altri preziosi ricordi, in tutto una trentina di oggetti legati a Pantani e alla storica Mercatone Uno. In prevalenza appartenevano alla famiglia di Luciano Pezzi, manager della squadra dei trionfi del Pirata. Dopo alcune vicissitudini e il fallimento dello sponsor, sono stati messi all’asta, con il rischio di finire a collezionisti privati. «Non posso sopportare l’idea che questi cimeli finiscano lontano da casa sua - disse Cassani - non posso accettare che questi cimeli diventino solo il piacere di pochi.Quello che andremo a fare - spiegava il ct azzurro - è per quanti vorranno sapere di più di questo fantastico campione. Lo facciamo per noi ma anche per chi verrà dopo di noi e sentiranno parlare di questo indimenticabile campione». Missione compiuta: la bici del Pirata è tornata a casa. —
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