Il presidio
Doppietta austriaca ma bene Dominik Paris
BORMIO. Dopo giorni di brutto tempo il sole torna a splendere sulla pista Stelvio di Bormio. Radioso il padrone di casa Dominik Paris, vincitore di ben cinque edizioni . Al secondo intermedio si accendeva la luce verde del cronometro poi qualche piccola incertezza sulla Carcentina, aumentava il distacco, ma era bravo a recuperare nel finale dove coglieva un eccellente quarto posto. «Oggi mentre scendevo mi sentivo sicuro – afferma un gioioso Domme – finalmente ho riprovato soddisfazione e divertimento nello scendere lungo una pista ben preparata. Gli sci sbattevano sul ghiaccio ma riuscivo bene a controllarli. Sono felice ed alla fine pochi centesimi di distacco mi consentono di ben sperare in vista del prossimo appuntamento di Wengen dove l'anno scorso terminai al secondo posto». Doppietta austriaca con il campione olimpico di Sochi 2014, Matthias Mayer che precedeva di un soffio il suo compagno di squadra Vincent Kriechmayr. Terza posizione a 6 centesimi l'elvetico Urs Kryenbuehl. Distacchi esigui basti pensare che i primi dieci classificati sono racchiusi in 59 centesimi ed all'undicesimo posto si è piazzato Christof Innerhofer. Anche per lui una grande gara, una pronta riscossa dopo l'opaca prestazione del supergigante: «Bisognava reagire subito per questo sono partito con le idee chiare e nonostante la neve fosse per me un po' troppo aggressiva mi sono reso conto di avere il giusto feeling sugli sci».
Un grande spavento si è vissuto nel corso della discesa dell'americano Cochran - Siegle. Il vincitore del supergigante ha rischiato tantissimo quando era al comando ed ha perso l'equilibrio, all'atterraggio da un salto, ad una velocità di quasi 140 Km orari. Discreta gara anche per Matteo Marsaglia, quindicesimo a 1"20, fuori dai trenta invece Emanuele Buzzi e Davide Cazzaniga. Caduto nella parte alta Pietro Zazzi per fortuna senza conseguenze. Con il sesto posto odierno il norvegese Aleksander Kilde torna al comando della Coppa del Mondo con 465 punti, tre in più del francese Alexis Pinturault, terzo è lo svizzero Marco Odermatt (dodicesimo oggi). —
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